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Attualità venerdì 23 giugno 2017 ore 14:00

Amianto, "La demolizione dell'Iti non basta"

Il Movimento 5 Stelle torna sul caso scuole in amianto. Come l'Iti Leonardo Da Vinci che sarà demolita. Il M5S ha donato 120 euro per le scuole



FIRENZE — “Da quanto siamo nelle istituzioni la battaglia per liberare gli edifici pubblici dall’amianto è stata una nostra priorità. La tutela del diritto alla salute viene prima di tutto. Quando si parla di tutela della salute non si può parlare di risarcimento del danno alla salute già avvenuto. Un principio consolidato in tutti gli ordinamenti delle democrazie moderne è quello della prevenzione. Uno Stato si deve attivare prima di un danno alla salute, non aspettare di intervenire dopo dicendo ‘dimostrami che hai avuto un danno alla salute’” così Alfonso Bonafede, deputato M5S.

“Studenti e docenti devono poter entrare a scuola senza pericoli – ha proseguito il Cinque Stelle - e se ci fa piacere che dopo tanta insistenza si demolisca la struttura in amianto dell’ITI Da Vinci, chiediamo però che prima della demolizione siano fatti sopralluoghi e campionature. Perché se un domani qualcuno che ha vissuto la quotidianità di quella struttura rileverà un danno alla salute solo così potrà ottenere giustizia. Certo noi ci auguriamo che il danno non ci sia, ma le Istituzioni devono farsi garanti sia del rimedio al problema sia della possibilità per i cittadini di avere giustizia”

“Segnaliamo al Sindaco di Firenze che comunque la situazione amianto non si ferma all’ITI Da Vinci. Stamattina Nardella mi replicava in tv che sono rimaste solo due le scuole fiorentine con amianto. A noi risulta che fino a sei mesi fa fossero undici. Se in sei mesi Nardella ne ha bonificate nove ci fa piacere ma vogliamo vedere gli atti ufficiali. Io non mi fido, purtroppo di solito quando un esponente del Partito Democratico parla mente. Ma al netto della mia legittima sfiducia avvalorata dai fatti mi auguro di trovarmi nell’eccezione che Nardella abbia detto il vero. Ce lo dimostri e ne saremo felici” ha concluso Bonafede.

Sui lavori dell’ITI Da Vinci è intervento anche Giampiero Palazzo, consigliere M5S del Quartiere 4 di Firenze: “gli studenti verranno spostati in una struttura adiacente dove però c’è amianto. Abbiamo chiesto più volte di poter fare verifiche tramite enti terzi, ma ARPAT e Comune hanno sempre parlato di misurazioni nei limiti della norma. A me il dubbio resta, sia come genitore di persone andate in quella scuola sia da ex studente. Io a questa amministrazione non credo e vorrei poter far analisi in contraddittorio”.

“La questione salute e amianto non è rimandabile – ha precisato Andrea Quartini, consigliere regionale M5S in Commissione Sanità - la medicina ha già chiarito da tempo che l’amianto può generare una patologia cronica, l’asbestosi e che non esiste un tipo di tumore, il mesotelioma, senza esposizione ad amianto. Basterebbe questo per far approntare un servizio di sorveglianza medica a chi è stato esposto e avviare con urgenza la bonifica di tutte le strutture con amianto. Invece ad oggi abbiamo interi edifici pubblici – palestre, uffici postali, caserme, case popolari e anche scuole – con l’asbesto, riuscire a bonificarli, e non semplicemente ad isolare l’asbesto, è un dovere istituzionale. Eppure la maggioranza al governo temporeggia, pensate che il Piano Regionale Amianto è ancora in elaborazione”

“La nostra scuola è tra le peggiori d’Europa per strutture – ha concluso il Cinque Stelle - il fatto che ci siano ancora 106 edifici con amianto, nella sola Provincia di Firenze, rende il metro di un problema di governo serio. Non si può più accettare che la politica ritardi le bonifiche giustificandosi con problemi di bilancio. I soldi per questo si devono trovare, magari rinunciando ad altro. Per parte nostra noi consiglieri regionali M5S abbiamo lanciato pochi giorni fa la nostra seconda restituzione: 120 mila di nostri stipendi e rimborsi non rendicontati che gli iscritti toscani hanno scelto di destinare proprio all’edilizia scolastica. Ci contattino i dirigenti scolastici di queste strutture e, seppur con questo poco, cercheremo di dare il nostro contributo”.



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