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Cultura martedì 18 agosto 2015 ore 11:58

Al via il restauro della fontana del Vasari

Il cantiere, a cura del Servizio Belle Arti e dal costo di 50 mila euro finanziato dall’edizione 2014 di Celebrity Fight Night, durerà fino a maggio



FIRENZE — Al via il restauro della fontana nel Cortile di Michelozzo a Palazzo Vecchio. Il restauro si è reso necessario perché la fontana presenta danni causati principalmente dall’usura del tempo e dall’assenza di filtraggio delle impurità dell’acqua di alimentazione, che proviene da vecchie tubazioni in ferro che trasportano ossidi e li rilasciano sulle superfici lapidee, determinando la formazione di calcare e pregiudicando la visibilità dell’insieme.
Il progetto di restauro della fontana comprende quindi anche la realizzazione di un efficiente sistema di filtraggio dell’acqua che alimenta le bocche di emissione.

Nel 1540 Cosimo I fece di Palazzo Vecchio la propria dimora e su incarico di quest’ultimo il Vasari apportò diverse modifiche, che volevano celebrare i fasti della famiglia Medici, tornata a governare Firenze dopo essere stata cacciata. Dal Vasari fu progettata una fontana da porre al centro del Cortile che avrebbe preso il posto della statua bronzea del David di Donatello spostata nella nicchia del portico orientale.

La realizzazione della fontana si colloca fra il 1555 e il 1557 e secondo le fonti storiche è stata eseguita su disegno di Giorgio Vasari con la probabile collaborazione di Bartolomeo Ammannati. Alla sua sommità fu collocata la scultura bronzea quattrocentesca di Andrea Verrocchio raffigurante un putto alato con delfino che nel 1958, per motivi conservativi, fu trasferita nel Museo di Palazzo Vecchio e sostituita con una copia. L’esecuzione del fusto, della tazza e del piede in porfido della fontana è dovuta a Francesco Ferrucci detto il Tadda, conosciuto anche come intagliatore di pietre dure, mentre Andrea di Domenico realizzò il basamento a gradini, con la vasca di raccolta.



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