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Attualità martedì 25 agosto 2015 ore 16:00

Vivaisti pistoiesi in soccorso dell'Albereta

Mentre la campagna di raccolta fondi tra i fiorentini lanciata dal sindaco è ferma al palo, gli imprenditori del distretto sono pronti a dare una mano



FIRENZE — La tempesta che ha colpito Firenze il primo agosto ha lasciato grosse cicatrici, radendo al suolo i parchi dell'Albereta e dell'Anconella. Il sindaco Dario Nardella subito dopo l'accaduto aveva dichiarato l'intenzione di iniziare immediatamente le operazioni di ripiantumazione degli alberi abbattuti lanciando, con gli angeli del bello, una campagna di raccolta fondi a tutta la cittadinanza che però ancora tarda a decollare.

Le cause potrebbero essere dovute allo svuotamento della città per il periodo estivo combinato con le difficoltà economiche che il paese sta attraversando o al fatto che da Palazzo Vecchio non sia ancora partita una vera e propria campagna promozionale. Fatto sta che i proventi raccolti fino ad oggi si limiterebbero a poche migliaia di euro, sufficienti per ripiantare solo pochi alberi, niente in confronto al numero di piante abbattute che si aggirerebbe intorno al migliaio.

Per il momento solo il parco dell'Anconella sembra aver iniziato la sua rinascita: non grazie alle sottoscrizioni ma grazie alla Lega delle cooperative che ha deciso di "prendere in adozione" il parco assumendosi la responsabilità di ripiantare gli alberi caduti, oltre 150.

In soccorso dell'Albereta invece ecco arrivare i vivaisti pistoiesi. "Il distretto vivaistico pistoiese - ha detto il presidente nazionale del settore florovivaistico di Confagricoltura, Francesco Mati - è pronto a dare una mano per sostenere il Comune nelle operazioni di recupero dell’Albereta".

"Firenze è stata fortemente penalizzata dalle anomalie climatiche di quest’estate – ha spiegato Mati – e l’attuale stato in cui versa uno dei suoi parchi storici non può lasciare indifferenti. Siamo convinti che i nostri soci sapranno dimostrarsi sensibili al suo recupero e la vicinanza geografica con il comune di Firenze certo agevolerà eventuali collaborazioni per far rinascere nel più breve tempo possibile uno dei parchi più belli della città”.


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