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Attualità martedì 18 luglio 2023 ore 15:47

La telemedicina si rafforza, obiettivo 200.000 assistiti

L'assessore regionale Simone Bezzini lancia un nuovo modello organizzativo. Particolare l'attenzione verso i pazienti cronici



TOSCANA — Approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini, ha approvato il nuovo modello organizzativo dei servizi di telemedicina.

“Vogliamo migliorare la qualità della presa in carico – spiega l’assessore –. Alla prima visita in presenza seguirà un percorso multiprofessionale teleassistito. L’obiettivo è attivare entro quest’anno almeno un progetto di telemedicina in ogni azienda, arrivando ad assistere nei prossimi tre anni almeno 200.000 persone, con particolare attenzione ai pazienti cronici. Implementeremo le attività di telemonitoraggio e teleassistenza, congiuntamente alla messa a disposizione di attività di supporto, logistiche e formative per gli operatori sanitari e i cittadini”.

Un percorso, quello sulla telemedicina con focus sui pazienti cronici, che la Regione Toscana aveva già avviato nel 2019 con il progetto “A casa in buona compagnia”, frutto di un accordo con i sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Toscana, le Aziende sanitarie e Anci Toscana, e che ora si rafforza ulteriormente con uno specifico modello organizzativo. Il programma operativo, infatti, prevede che tutte le strutture coinvolte nell’attuazione dei servizi di telemedicina siano connesse alla rete telematica regionale della sanità e siano dotate degli applicativi software previsti all’interno del sistema informativo territoriale unico regionale.

Sul territorio sarà attivata una Centrale operativa territoriale (Cot) in ogni Distretto che avrà prima di tutto una funzione di coordinamento della presa in carico della persona e di raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nei diversi setting assistenziali, anche attraverso interventi di interconnessione aziendale e la dotazione di appositi dispositivi.

La Regione ha previsto l’attivazione di un centro servizi unico regionale (ospitato all’interno dei locali del data-center regionale) con una disponibilità di tecnici disposti sul territorio regionale, in corrispondenza delle tre aree vaste, ed in numero adeguato a coprire la corretta gestione dei dispositivi medici e di garantire la formazione sull’utilizzo degli stessi. Si prevede l’attivazione di tre centri erogatori (uno per ogni azienda sanitaria, per l’area vasta di riferimento, Toscana Centro, Toscana Nord Ovest e Toscana Sud Est).

Le patologie che verranno trattate con la nuova modalità sono quelle respiratorie, cardiologiche, neurologiche, oncologiche e il diabete. Deve sempre essere garantita la possibilità di scambiare anche in tempo reale i dati clinici, i referti medici, le immagini, audio-video, relativi al paziente. L’anamnesi può essere raccolta per mezzo di una videochiamata.


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