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Attualità giovedì 09 marzo 2023 ore 20:15

Maturità 2023, il calendario ufficiale degli esami

maturità

Il ministro dell'istruzione e del merito ha firmato l'ordinanza su organizzazione e modalità di svolgimento dell'esame di Stato. Tutti i dettagli



ROMA — Si comincia alle 8,30 del 21 Giugno: è la data d'inizio dell'esame di maturità 2023 secondo il calendario appena reso ufficiale dall'ordinanza firmata dal ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, in cui si definiscono calendario, organizzazione e modalità di svolgimento dell'esame di Stato che chiuderà il secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2022/2023. 

La sessione dell’esame di Stato avrà dunque inizio mercoledì 21 Giugno 2023 alle 8,30 con la prima prova scritta, proseguirà il giorno successivo con la seconda prova scritta e poi ancora martedì 27 Giugno sempre alle 8,30 con la terza prova scritta per gli istituti in cui sono presenti i percorsi EsaBac ed EsaBac techno e nei licei con sezioni a opzione internazionale cinese, spagnola e tedesca.

La prima prova scritta suppletiva si svolgerà invece mercoledì 5 Luglio 2023 dalle ore 8,30; la seconda suppletiva il giovedì 6 Luglio 2023, con eventuale prosecuzione nei giorni successivi per gli indirizzi nei quali si svolge in più giorni, e la terza prova scritta suppletiva per gli istituti interessati martedì 11 Luglio dalle 8,30.

L’esame di Stato torna insomma alle consuetudini pre Covid. A fare ancora eccezione saranno i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (Pcto) che non sono requisito di ammissione all’esame ma potranno essere oggetto del colloquio, se svolti. L’effettuazione delle prove Invalsi (che non concorrono alla valutazione) è invece requisito per l’ammissione.

Nel siglare l'ordinanza il ministro si è rivolto agli studenti: "A tutte le studentesse e gli studenti che si preparano a questo importante momento voglio assicurare che ho ben presente le tante difficoltà che sono stati costretti ad affrontare negli ultimi anni a causa dell’epidemia. In virtù di questo, nella scelta delle prove scritte e nello svolgimento del colloquio d’esame si terrà conto dell’eccezionalità del percorso scolastico affrontato nel triennio, valorizzando l’effettivo processo di apprendimento".

Tutti i dettagli sulla maturità 2023

Prove scritte nazionali

Per la prima volta dopo la pandemia, tutte le prove scritte (prima, seconda e terza solo per alcuni indirizzi, tra cui Esabac, Esabac Techno, licei internazionali) saranno a carattere nazionale, a eccezione degli istituti professionali di nuovo ordinamento.

Seconda prova scritta per istituti professionali di nuovo ordinamento

E' una novità e, spiega la nota del ministero, si tratterà di un’unica prova integrata che non verterà su discipline scolastiche ma sulle attività svolte durante il percorso di studi. Nel dettaglio, le commissioni declineranno le indicazioni ministeriali sulla base del percorso formativo effettivamente svolto e dei programmi degli istituti, in un’ottica di personalizzazione, partendo da una cornice nazionale generale di riferimento e dalla tipologia di prova individuata e trasmessa dal Ministero alle scuole, tramite plico telematico, il martedì precedente il giorno di svolgimento della prova.

Il colloquio

Nel colloquio, che prenderà avvio da uno spunto iniziale (un’immagine, un breve testo, un breve video) scelto dalla commissione, "verranno valorizzati il percorso formativo e di crescita, le competenze, i talenti, la capacità dello studente di elaborare, in una prospettiva pluridisciplinare, i temi più significativi di ciascuna disciplina". Questi ultimi saranno indicati nel documento del consiglio di classe che le scuole predisporranno entro il 15 Maggio prossimo. 

Nella parte del colloquio dedicata alle esperienze svolte nell’ambito dei Pcto o dell’apprendistato di primo livello, "tenuto conto delle criticità determinate dall’emergenza pandemica, le studentesse e gli studenti potranno illustrare il significato di tali esperienze in chiave orientativa, anche in relazione alle loro scelte future, sia che queste implichino la prosecuzione degli studi sia che prevedano l’inserimento nel mondo del lavoro". In sede d’esame saranno valorizzate le competenze di Educazione civica maturate durante il percorso scolastico.

Bisogni educativi speciali

Nell’ordinanza vengono individuate disposizioni relative alle situazioni delle studentesse e degli studenti più fragili: con disabilità, con Disturbi Specifici di Apprendimento (Dsa), con bisogni educativi speciali (presenti anche nelle ordinanze precedenti) e che hanno frequentato corsi di istruzione funzionanti in ospedali, in luoghi di cura o nelle case di reclusione.

Per le studentesse e gli studenti con disabilità, in particolare, si segnala che la Commissione può deliberare (tenuto conto della gravità della disabilità) lo svolgimento di prove equipollenti in un numero maggiore di giorni, oltre all’assegnazione di tempi più lunghi per l’effettuazione delle prove scritte, anche sulla base della relazione del consiglio di classe, delle modalità di svolgimento delle prove durante l’anno scolastico.


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