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Attualità lunedì 01 dicembre 2014 ore 19:41

Pianificazione strategica per l'innovazione

Servizio di Tommaso Tafi

Istituzioni a confronto in un convegno di Anci Toscana a cui hanno preso parte il viceministro Nencini e il sindaco della città metropolitana Nardella



SESTO FIORENTINO — A un mese esatto dal varo ufficiale della città metropolitana che diventerà operativa dal primo gennaio del 2015, Anci Toscana ha promosso un convegno in collaborazione con Inu sulla pianificazione strategica come elemento di innovazione.

Al convegno hanno partcipato sindaci e amministratori dell'area metropolitana con interventi di Marco Bellandi, prorettore Universitá di Firenze, Roberto Camagni del Politecnico di Milano, Raffaella Florio di Anci, Chiara Agnoletti di Irpet, Camilla Perrone dell'ateneo fioreitno, Federico Gelli presidente dell'associazione Nova, Leonardo Bassilichi, presidente Camera di commercio di Firenze e Mauro Fuso in rappresentanza delle organizzazioni sindacali della Toscana.

"La pianificazione strategica è l'elemento chiave per costruire il futuro del nostro territorio e delle attività produttive di qualità, del turismo e dell'innovazione tecnologica - afferma la presidente di Anci Toscana Sara Biagiotti - I Comuni dell’area metropolitana vogliono essere protagonisti ai tavoli in cui si discute del destino dei propri territori, per quanto riguarda l'assetto territoriale, urbanistico, ambientale e socioeconomico. La città metropolitana di Firenze può diventare un luogo di sperimentazione, con il lavoro congiunto di Anci, Inu, l'Università, istituzioni, imprese e forze sociali per sviluppare nuove idee e dare risposte veloci ai bisogni dei cittadini".
"La pianificazione strategica riguarda tutti i processi di innovazione tecnologica e di digitalizzazione dei nostri territori, aspetti fondanti per rendere più facile la vita a cittadini e imprese - ha detto ancora Biagiotti - Occorre subito uno sportello unico per le attività produttive a livello di città metropolitana che garantisca alle imprese un unico modello di accesso per creare lavoro e ricchezza e dare opportunità ai giovani. Anche sanità, welfare, cultura e turismo vanno affrontati in un'ottica di pianificazione strategica integrata". 

E non è un caso che la discussione sulla pianificazione strategica prenda il via proprio dal Polo scientifico universitario di Sesto Fiorentino: "Il Polo scientifico è un luogo di eccellenza e attrazione e dovrà rappresentare il fulcro della pianificazione strategica del nostro territorio, perché attorno all'università e alla ricerca si creano opportunità di sviluppo e di lavoro - afferma Biagiotti - Il Polo rimarrà su questo territorio, collegato alla città attraverso la tramvia che arriverà qui e le piste ciclabili che sono già in fase avanzata di progettazione".

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha rilanciato "l'attuazione di una norma già vigente del 2011 che affida alle città metropolitane la facoltà di introdurre un'addizionale ai diritti portuali e aeroportuali, una sorta di imposta di soggiorno 2.0" e ha lanciato per gennaio "gli stati generali della città metropolitana in modo tale che il Piano strategico sia il risultato di un grande processo di partecipazione".

Sul ruolo delle città metropolitane come motore di crescita del Paese è intervenuto anche il viceministro Nencini: "Larga parte della crescita avviene nelle città metropolitane - ha detto il viceministro Riccardo Nencini - Firenze e la sua provincia producono oltre il 50 per cento del prodotto interno lordo toscano, se sommiamo a quest'area Pisa e Livorno abbiamo una piattaforma territoriale fra le più forti di Italia".



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