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Cultura Martedì 09 Giugno 2026 ore 08:30

Tutti i manoscritti di Leonardo da Vinci su un'unica piattaforma digitale

La presentazione di Leonardotheka
La presentazione di Leonardotheka

Per la prima volta appunti e disegni tracciati di pugno dal Genio su 3.500 pagine sono riuniti sulla Leonardotheka consultabile online



LONDRA — Si chiama Leonardotheka ed è la più vasta risorsa digitale al mondo dedicata ai manoscritti di Leonardo da Vinci. Sulla piattaforma online presentata dall'ambasciata d'Italia a Londra - in collaborazione con il Museo Galileo di Firenze e il ministero della Cultura - sono infatti riuniti per la prima volta dopo oltre 400 anni le due principali raccolte di scritti e disegni del Genio vinciano.

Consultabile all'indirizzo teche.museogalileo.it/leonardo, spiega il museo fiorentino in una nota, Leonardotheka corona un progetto decennale ideato da Museo Galileo stesso e sviluppato in partnership con il Royal Collection Trust, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana e la Biblioteca Leonardiana di Vinci

La realizzazione è avvenuta grazie all'impegno di studiosi ed esperti It, così circa 3.500 pagine di manoscritti di Leonardo, rimaste separate sin dalla fine del XVI secolo, sono state finalmente riunite. 

"Una nuova prospettiva di pensiero"

"Leonardotheka offre una nuova prospettiva sul pensiero, la visione e il metodo di lavoro di Leonardo. Grazie al restauro digitale di una parte dei fogli - illustra il Museo Galileo - la piattaforma evidenzia la connessione esistente tra gli studi scientifici e i disegni figurativi del Genio toscano, arbitrariamente separati da Pompeo Leoni alla fine del ‘500".

Leonardotheka riunifica i 1.119 fogli del Codice Atlantico - la più vasta raccolta di scritti di Leonardo facente capo ad un unico corpus, custodita presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana - con il più importante nucleo di disegni figurativi, anatomici, paesaggistici e naturalistici del Genio di Vinci, ovvero i circa 550 fogli della Royal Collection di Windsor

"Queste due collezioni, provenienti originariamente dal medesimo insieme di manoscritti vergati da Leonardo dalla metà degli anni Settanta del Quattrocento fino alla sua morte nel 1519, sono oggi digitalmente ricongiunte in una piattaforma accessibile a tutti".

Melzi, l'ultimo allievo

Alla morte di Leonardo, Francesco Melzi - il suo ultimo allievo - ereditò tutti i manoscritti. Questi ultimi finirono poi nelle mani, però, dello scultore aretino Pompeo Leoni, che smembrò taccuini e fogli sciolti, distribuendo il materiale così ottenuto in due album: nel primo, il più consistente, collocò illustrazioni e scritti relativi ad argomenti tecnici e scientifici, riservando il secondo agli studi artistici e figurativi. 

All’inizio del XVII secolo Polidoro Calchi, genero di Leoni, ereditò i manoscritti e vendette l’album più corposo, in seguito denominato Codice Atlantico, al conte Galeazzo Arconati, che lo donò alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana nel 1637.

L’altro album, contenente i lavori figurativi, fu portato in Inghilterra negli Anni Venti del Seicento ed entrò a far parte della Royal Collection intorno al 1670, probabilmente come dono destinato a re Carlo II.

La ricomposizione dei manoscritti leonardiani

La nuova versione di Leonardotheka ha consentito la ricomposizione di 50 manoscritti, grazie all’inserimento di piccoli frammenti conservati a Windsor all’interno delle pagine del Codice Atlantico, ripristinandone così il loro contesto originale. Questo risultato è frutto di un lavoro complesso, che ha richiesto l’analisi delle dimensioni e della preparazione della carta, dei mezzi di scrittura e delle filigrane, tutti elementi disponibili come filtri all’interno di Leonardotheka. 

Una ricostruzione particolarmente significativa ha consentito di riaccostare il disegno di un cavallo (foglio 912345r della Royal Collection) a un appunto sul monumento equestre tardoantico del Regisole a Pavia (foglio 399r del Codice Atlantico). Il foglio così ripristinato ‘fotografa’, con ogni probabilità, il momento in cui Leonardo concepì il bozzetto per il cavallo destinato all’ambizioso, e mai completato, monumento equestre dedicato a Francesco Sforza.

Gli avanzati strumenti di Leonardotheka consentono agli utenti di navigare nel labirinto delle carte di Leonardo grazie a dati minuziosi sulle proprietà fisiche e materiali (le filigrane sono state acquisite e digitalizzate da Haltadefinizione, tech company di Gruppo Panini Cultura) e sulle tecniche di scrittura e disegno. La piattaforma contiene inoltre link a fogli correlati, trascrizioni, note critiche, indici tematici e bibliografie, inclusi quelli ai materiali della biblioteca digitale del Museo Galileo.


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Trailer Leonardothek@ ITA
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