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sabato 07 dicembre 2019

Politica mercoledì 14 settembre 2016 ore 12:21

Trenta milioni finti per la bretella mai nata

foto da Twitter - Claudio Borghi

Donzelli (FdI) ha gettato sui banchi del Consiglio banconote false per contestare i soldi spesi dalla Regione per il collegamento Lastra a Signa-Prato



FIRENZE — Trenta milioni di euro sono "l'oneroso contributo pubblico anticipato" dalla Regione Toscana per la bretella fantasma fra Lastra a Signa e Prato, un collegamento viario mai costruito.

Sull'annosa vicenda ha presentato una mozione in Consiglio regionale l'esponente di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli che, nel giorno della discussione, per protesta ha rovesciato sul banco un simbolico mucchio di mazzette di banconote.

"Nel Luglio scorso, con la prescrizione del reato di malversazione ai danni dello Stato si è concluso il processo a carico del Consorzio Sit che doveva realizzare la bretella in project financing - ha ricordato Donzelli - Dei trenta milioni di euro spesi, la Regione ha ottenuto indietro soltanto un milione e 250mila euro".

"Oggi per gli interessi maturati quella spesa vale 32 milioni - ha detto ancora Donzelli - Diciotto sono finiti in fumo per gli accordi che non hanno tutelato l'ente pubblico, gli altri 12 sono stati pagati dalla Regione per avere in mano il progetto ipotizzato da Sit per la bretella di cui adesso potrò usare solo una parte".

Dopo alcuni emendamenti presentati dal Pd, il Consiglio regionale ha presentato una mozione in cui ha espresso "forti perplessità su come è stata gestita la vicenda del project financing" e invita la giunta regionale a riferire in commissione e a "sostenere con atti e finanziamenti certi la realizzazione di un'opera alternativa, attualmente in corso di progettazione in una versione più sostenibile economicamente e ambientalmente".

Durante la seduta l'assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli  ha dichiarato che "la Regione ha gestito la vicenda in modo prudenziale, partecipando al progetto per il 20 per cento". 

"In sede vi valutazione di impatto ambientale però i costi lievitarono da 200 a 385 milioni di euro - ha ricordato Ceccarelli - Quindi la Regione non avrebbe più dovuto dare 30 milioni ma 90. Per questo il progetto è stato considerato troppo oneroso e nel 2011 è stata dichiarata scaduta la convenzione". 

"La controparte a quel punto ci ha ha chiesto l'attivazione di un lodo arbitrale e nel 2014, su consiglio dell'avvocatura regionale, poichè la controparte chiedeva 100 milioni di euro di danni, abbiamo accettato di recuperare solo un miione di euro - ha concluso l'assessore - Contestualmente la Regione ha pagato il progetto elaborato recuperandone una parte per svilupparne uno suo, diverso. Con tutti i Comuni interessati miglioreremo la viabilità esistente e daremo una risposta ai problemi del traffico locale".



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