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Attualità martedì 20 settembre 2022 ore 13:19

Toscana locomotiva nell'export della pelletteria italiana

pelli

Con un incremento semestrale dell'11,9% rispetto al 2021, il settore dribbla il quadro di incertezze internazionale e vola anche quanto a occupazione



FIRENZE — Con un incremento semestrale dell'11,9% rispetto al 2021 vola l'export regionale della pelletteria, con la Toscana che si conforma locomotiva d'Italia per vendite all'estero davanti a Veneto e Lombardia e con le aree produttive di Firenze e Pisa a far da protagoniste: è l'analisi del Centro studi Confindustria Moda per Assopellettieri sui dati del primo semestre 2022 del comparto.

La Toscana della pelletteria dribbla il quadro di incertezza nazionale e internazionale, con vendite estere dei prodotti della pelletteria e della concia (raggruppati nella voce Ateco CB151) che registrano un incremento dell’export del 11,9% sul primo semestre 2021. Benché inferiore alla media nazionale del +17%, il dato conferma il trend positivo per il settore pari a 2,8 miliardi di euro in valore: il 40,6% del totale italiano

Si allentano anche le tensioni sul fronte occupazionale, con un lieve recupero nel numero di addetti e il crollo delle ore di Cig autorizzate. Pressoché stabile, invece, il numero delle imprese attive.

La Toscana si conferma quindi prima regione italiana per esportazioni di pelletteria e concia, davanti a Veneto e Lombardia. Firenze e Pisa occupano il primo e quarto posto nella graduatoria delle province esportatrici italiane del primo semestre 2022, con quote rispettivamente del 33,5% e del 4,9% sul totale nazionale. 

Firenze (+11,3% sul 2021) copre oltre un terzo dell’export nazionale con 2,3 miliardi di euro nei primi 6 mesi (poco meno che nel gennaio-giugno 2019 pre pandemia, -0,4%). Bene anche Pisa che registra un +23% sul 2021. Siamo quindi a un passo dai livelli pre-Covid di Gennaio-Giugno 2019, quando erano stati esportati beni per poco meno di 2,9 miliardi di euro: il gap è dell’1,9%.

La prudenza certo è d'obbligo, poiché i costi per trasporto e materie prime sono vertiginosamente aumentati. Intanto però la Toscana registra, rispetto al 2021 consolidamenti modesti dei flussi verso la Svizzera (+3,2%) Paese tradizionalmente legato alle forniture per le griffe internazionali del lusso su cui si registra ancora un gap del -26,6% sull’analogo periodo del 2019. 

Migliorano i dati sulla Francia: +26,2% sul 2021 e +55% sul 2019. Bene invece l’export verso Sud Corea e Giappone: +12,8% e +20,4% sullo scorso anno ma, rispettivamente +148,9% e + 117% rispetto ai primi sei mesi del 2019. Ancora positivo il trend verso gli Usa: +41,7% sul primo semestre 2021 e +48,5% sul 2019.

Le cifre relative alla nati-mortalità aziendale (fonte Infocamere-Movimprese) mostrano a fine Giugno saldi positivi (seppur modesti) per le prime tre regioni italiane per numero di aziende. La Toscana, che copre quasi la metà del totale nazionale, segna un +2 nel registro delle aziende attive (-15 il bilancio nazionale tra industria e artigianato). 

Sul fronte del numero degli addetti, le elaborazioni effettuate sulla base dei dati camerali indicano un rimbalzo favorevole: la Toscana è insieme alla Lombardia la regione con il saldo positivo più consistente con +463 lavoratori su fine Dicembre 2021, pari al +2,6%, dato che dovrà comunque trovare conferma nei trimestri successivi. 

Forte flessione, per contro, nel numero di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate da Inps per le aziende della filiera Pelle nei primi 6 mesi dell’anno: la Toscana registra -88,9% sui primi 6 mesi 2021 ma ancora +264% sull’analogo periodo 2019 pre-Covid (-80,3% rispetto a Gennaio-Giugno 2021 e +100% sul 2019 il dato nazionale).

Il trend positivo è confermato anche dall’affluenza alle fiere di settore organizzate da Assopellettieri: "Nell’ambito di un’ottima affluenza cominciano a riaffacciarsi anche i compratori da tutta la fascia orientale: è la dimostrazione che c’è grande voglia di tornare alla normalità. Sul territorio - commenta Andrea Calistri vicepresidente di Assopellettieri con delega al distretto toscano - le aziende sono in pieno fermento".


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