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Attualità sabato 21 ottobre 2023 ore 16:45

Next Generation Fest, Toscana capitale della Generazione Z

Il palco del Next Generation Fest 2023
Il palco del Next Generation Fest 2023

La manifestazione dedicata ai giovani e pensata per loro si è svolta al Teatro del Maggio di Firenze per la sua seconda edizione



FIRENZE — Ospiti d'eccezione, punti di riferimento per la Generazione Z e non solo, ma anche testimonianze, interventi istituzionali, colloqui di lavoro in uno spazio dedicato e allestito appositamente: si è svolta oggi a Firenze, al Teatro del Maggio, la seconda edizione del Next Generation Fest, il festival tutto dedicato ai giovani per accorciare le distanze fra universi generazionali e fornire risposte al bisogno di futuro dei ragazzi.

Accorciare le distanze con i giovani, si diceva, ma anche ascoltarne bisogni ed esigenze per trasformarle in proposte concrete. Scoprire le storie di successo, delle tante ragazze e ragazzi che ce l’hanno fatta e che riescono in modo positivo a influenzarne altre e altri. Dedicare spazio però anche al fallimento, alla caduta e alla paura di sbagliare, vero freno verso la ricerca del proprio percorso. Queste le sfaccettature che la kermesse ha affidato ai volti e alle voci che si sono avvicendate sul palco per l'intera giornata sotto la conduzione della giornalista Veronica Maffei e della cestista, modella e creator Valentina Vignali.

Tra gli ospiti Ermal Meta, Elena D'Amario, Alessandro Borghese, Claudio Bisio ed Aurora Ramazzotti, Violet e Olly, Gianmaria e i Colla Zio in una girandola che ha tenuto tanti ragazzi con gli occhi fissi al palco dove è salita anche la prima capo di gabinetto donna della Regione Toscana, Cristina Manetti.

La prima parte, dedicata ai saluti istituzionali, è stata aperta dal presidente Eugenio Giani che ha definito l’evento come lo strumento “per creare una dimensione di ascolto con i giovani. Una modalità, come sperimentato un anno fa, che ci pare quella giusta". 

E ancora ha aggiunto: "Parlare attraverso coloro che nei fatti hanno dimostrato di esser influenti verso le opinioni e le idee in cui credono i giovani. Con il loro modo di essere e comunicare. Un modo per aiutare anche noi a capire quali possono essere le proposte giuste a cui dare attuazione attraverso i nostri strumenti, per dare una risposta concreta a bisogni, problemi, valori e aspirazioni". 

Atteso anche l'intervento del ministro per lo sport Andrea Abodi: "La distanza temporale tra le cose dette e quelle fatte va accorciata e ridotta al minimo”, ha sottolineato. “Lo sport – ha proseguito il ministro - è entrato nella costituzione, non come diritto ma come un valore educativo, sociale e di promozione del benessere psico fisico. Ciò significa che dobbiamo tradurlo in un diritto che ancora non c’è".

Scuola come opportunità per farlo, in aggiunta alla necessità di migliorare "le strutture e la presenza nei programmi didattici, dando più possibilità a personale qualificato, migliorando il rapporto scuola-associazioni sportive per facilitare l’accesso stesso alle strutture. L’Italia vince molto nello sport ma ancora non siamo del tutto convincenti circa l’idea che lo sport faccia ben non soltanto al fisico, ma anche alla pische e all’anima. Una difesa immunitaria sociale che va rafforzata come tutte le altre”. 

Il portavoce del presidente Giani, Bernard Dika, è arrivato al Teatro del Maggio a bordo del camper di Giovanisì, il mezzo “allestito per girare tutte le scuole toscane e portare tutte e 70 le opportunità del progetto Giovanisì e raccontarle a ragazze e ragazzi. Opportunità che negli ultimi 12 anni sono state colte da oltre mezzo milione". 

“Il successo di tante storie – ha aggiunto - non nasce da solo ma dalla fatica e dai fallimenti. Ecco vogliamo parlare del fallimento, perché non se ne parla abbastanza e non va nascosto: una caduta non è una finestra che si chiude ma una porta che si apre. Altrimenti ci saranno sempre più giovani che non fanno quello che vorrebbero per paura di sbagliare. E’ questo che frena tanti, perché la nostra società non accetta lo sbaglio, il fallimento. Non fermatevi e non fermiamoci".


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