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Attualità martedì 18 ottobre 2016 ore 15:36

La capitale della lingua italiana

Gli Stati Generali della Lingua Italiana si sono conclusi a Firenze alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella



FIRENZE — Il sigillo sui due giorni dedicati alla lingua italiana a Palazzo Vecchio lo ha messo il Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha ribadito la necessità di incrementare lo studio della nostra lingua all'estero. Il presidente della Repubblica è arrivato in una piazza Signoria blindata, tra due ali di fiorentini e turisti. Ad accogliere il presidente della Repubblica è stato prima il sindaco di Firenze Dario Nardella e poi un Salone dei Cinquecento gremito di persone che a più riprese lo hanno applaudito. 

I dati usciti dagli Stati Generali sono incoraggianti: le persone che studiano l'italiano nel mondo nell'anno scolastico 2014/2015 sono state oltre 2 milioni e 200mila, in crescita rispetto al milione e 700mila del 2013/2014. Una tendenza che ora deve essere mantenuta. Le strategie da adottare sono state al centro dei due giorni di studio a cui hanno preso parte, tra gli altri, Claudio Marazzini, presidente dell'Accademia della Crusca e Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi. 

Strategie che sono state ribadite dallo stesso Mattarella: "Non è giusto né realistico considerare l'italiano la lingua della "tradizione" e l'inglese la "lingua della modernità": si tratta di "una falsa alternativa - detto il Capo dello Stato - la lingua è il vettore di valori identitari espressione della cultura di un popolo. Questa funzione, in particolare, trova conferma per la cultura italiana, tuttavia con un retrogusto che sembrerebbe volerla confinare al passato, alla cultura della tradizione, affidando, invece, ad altre lingue, l'inglese, ad esempio, la funzione di lingua della modernità, dell'innovazione, della contemporaneità. Si tratta di una falsa alternativa; alla quale occorre sfuggire".

In chiusura degli Stati Generali sono intervenuti anche il sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi insieme al viceministro degli Esteri Mario Giro. 

Servizio di Dario Pagli


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