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Attualità martedì 07 novembre 2023 ore 20:42

Dopo l'alluvione, come mettere i luoghi in sicurezza sanitaria

idrovora

La Asl Centro ha diffuso le linee guida per il ripristino della salubrità sia nelle abitazioni che nei luoghi di lavoro. Acque, alimenti, materiali



FIRENZE — Dopo l'alluvione, ci sono ambienti e cose da mettere in sicurezza sotto il profilo sanitario. La Asl Toscana Centro col suo Dipartimento Prevenzione ha redatto un documento con le linee guida per riportare salubrità in fabbricati e infrastrutture, case e luoghi di lavoro, senza tralasciare la corretta gestione degli alimenti e la sicurezza delle acque. "Tali indicazioni dell’Azienda sanitaria tengono conto anche delle misure adottate dalla Regione Emilia Romagna a seguito dell’alluvione del Maggio scorso", spiega la Asl.

Quanto ai luoghi di lavoro, i principi saranno la guida per le varie pianificazioni a cura delle imprese, anche ove necessario con sopralluogo preliminare da parte dei tecnici abilitati.

Il documento della Asl è scaricabile qui in fondo all'articolo, ma intanto nel dettaglio ecco un elenco indicativo delle principali fasi operative di interesse per la collettività.

Sicurezza delle acque – Potabilità dei pozzi privati

Primo: prestare attenzione agli annunci delle autorità locali, che informano i cittadini se l'acqua corrente è potabile oppure se può essere usata per cucinare e lavarsi. E’ importante seguire le istruzioni ufficiali e usare acqua imbottigliata, bollita o disinfettata per cucinare, pulire o lavarsi. Se l'acqua pulita scarseggia, usare detergenti a base di alcol

Quando si usa acqua imbottigliata, accertarsi che vanga da una fonte certa, altrimenti bollirla o trattarla prima di berla. La bollitura è il modo migliore per uccidere batteri e parassiti presenti nell'acqua (è sufficiente un minuto), ma non per eliminare contaminanti chimici. 

Tutti coloro che utilizzano acqua ad uso potabile da approvvigionamento autonomo (pozzo o sorgente), qualora siano stati oggetto di danni a causa dell'alluvione, non devono farne uso a scopo idropotabile fino al ripristino della situazione di normalità. 

Si raccomanda di prestare attenzione a odori e colorazioni anomale dell’acqua che potrebbero essere indici di contaminazioni. 

Gestione degli alimenti

Gettare via tutti gli alimenti che possono essere venuti in contatto con le acque di inondazione oppure che abbiano odore, colore o segni insoliti. Scartare i prodotti dell’orto che hanno subito allagamento.

Gettare via tutti i cibi deperibili (carne, pesce, uova e avanzi di ogni tipo) che siano rimasti a una temperatura superiore ai 4°C per più di due ore. Cibi scongelati che contengano ancora cristalli di ghiaccio o che abbiano una temperatura non superiore a 4°C possono essere cucinati o ricongelati. 

In mancanza di energia elettrica, è necessario mantenere congelatore e freezer chiusi il più possibile, gettare via prodotti in scatola aperti o danneggiati, eliminare tutti i contenitori alimentari con chiusure a vite, a scatto, a torsione e tutti i prodotti confezionati in casa che siano entrati in contatto con acque di inondazione, perché non possono essere disinfettati. 

Tutti i recipienti venuti in contatto con le acque di inondazione devono essere privati dell'etichetta, lavati e disinfettati con acqua e candeggina. Non usare acque contaminate o che si ipotizzano possano essere contaminate per lavare i piatti, lavarsi i denti, lavare e preparare i cibi, lavarsi le mani, preparare il ghiaccio o cibi per neonati

Infine continuare ad allattare al seno i neonati, come prima dell'inondazione. Nel caso di alimentazione artificiale, cercare di usare il più possibile prodotti già pronti. Prima dell'uso, biberon e tettarelle vanno lavati con acqua imbottigliata, bollita o trattata.

Rifiuti

Prima ripulitura di rifiuti e detriti causati dall’alluvione, usare indumenti appositi, di occhiali protettivi, qualora necessario, verificare l’efficacia della vaccinazione antitetanica anche sul fascicolo sanitario e segnalare tempestivamente al medico eventuali sintomi di intossicazioni. 

Per una prima sanificazione degli ambienti, dopo la completa pulizia da acqua, fango e detriti, occorre procedere dapprima a disinfettare con acqua calda e candeggina (1 bicchiere di candeggina ogni 10 litri di acqua), quindi continuare a lavare utilizzando 1 bicchiere di ammoniaca ogni 2 litri di acqua.

Controllo impianti e macchinari

Prestare sempre la massima attenzione alla parte impiantistica. La Unità Funzionale Verifica Impianti e Macchine (VIM) del Dipartimento della Prevenzione può offrire supporto specialistico per la riattivazione urgente di strutture pubbliche coinvolte nell’emergenza alluvionale. 

Assistenza in materia di sicurezza di impianti elettrici, ascensori/montacarichi ed impianti termici, installati in ospedali, strutture sanitarie e socio sanitarie, scuole, centri di aggregazione ed in altre strutture pubbliche che necessitino di urgente riattivazione, anche effettuando sopralluoghi congiunti con il personale tecnico messo a disposizione dai Comuni.

Viabilità e macchine operatrici

Durante le operazioni di ripristino e pulizia di spazi esterni e aree private, occorre prestare attenzione alla presenza di mezzi e macchine operatrici (mezzi per carico e trasporto a discarica/punto di conferimento autorizzato dei cumuli di rifiuti, mezzi di aspirazione idrica e spurgo, mezzi degli enti di Protezione Civile e comunque autorizzati all’accesso nei luoghi operativi, ecc), segnalando gli spazi di operatività.

Potenziale presenza di amianto

Evitare smaltimenti inidonei e consultare ditte autorizzate allo smaltimento dell’amianto, e, nel caso, l’organo di vigilanza. Prima di effettuare la rimozione e la bonifica di tali materiali l’impresa dovrà redigere il piano di lavoro (ex art. 256) che dovrà essere trasmesso all’Asl. 

Qualora i lavori rivestano carattere di urgenza per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza e/o usabilità degli edifici può essere richiesta deroga ai 30 giorni, e anticipare l’inizio dei lavori, riferendo tale circostanza sul piano di lavoro e indicando la data e orario di inizio dei lavori. I servizi Pisll provvederanno al rilascio delle deroghe.

Potenziale presenza di sostanze chimiche/carcerogene

Qualora venga accertata, o vi sia il sospetto, della presenza di agenti e sostanze chimiche/biologiche pericolose o cancerogene (quali ad esempio liquami, gasolio, fitofarmaci) disperse, è opportuno procedere preventivamente alla bonifica dell’area prima degli interventi per il ripristino delle normali condizioni di usabilità. Tale previsione si potrebbe verificare in opifici e fabbriche piuttosto che nelle abitazioni e strutture residenziali.

Cantieri esistenti prima dell’ emergenza e luoghi di lavoro in genere

Necessitano di un sopralluogo da parte del progettista, direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza, al fine di valutare eventuali danni, le criticità per la sicurezza e gli interventi necessari per la prosecuzione dei lavori in sicurezza. È comunque richiesto, ove valutato necessario, l’aggiornamento dei piani della sicurezza in relazione al rischio biologico.

Impianti in ambienti di vita

A seguito del fenomeno alluvionale, gli impianti del gas e l’impianto elettrico devono rimanere disattivati fino a quando, personale competente ed abilitato, non ne abbia accertato l’utilizzo in sicurezza. Si raccomanda di non toccare impianti e apparecchi elettrici con mani o piedi bagnati e di non azionare pompe elettriche per aspirazione liquidi restando a diretto contatto con il liquido da aspirare. 

Nelle abitazioni occorre anche verificare che le reti fognarie, le fosse biologiche e i pozzi non siano danneggiati o ostruiti dal fango o altro materiale. 

Nei condomini e nei fabbricati in cui è istallato un impianto ascensore, è possibile che l’acqua abbia allagato il locale macchine o la fossa dell’ascensore (vano corsa). In tal caso l’ascensore deve esser disattivato (ogni alimentazione - forza motrice e luce). La riattivazione dell’ascensore è possibile solo dopo la verifica da parte di un manutentore che ne abbia accertato le normali condizioni di sicurezza.

Opere post emergenziali di ripristino degli edifici

Nei casi più frequenti riguarderanno aspetti impiantistici (rimessa in efficienza di impianti elettrici ed elettromeccanici, impianti idraulici e fognari), finiture edili (rifacimento coperture, intonaci, ritinteggiature, ecc.). Questi interventi dovranno essere svolti da ditte e personale esperto e specializzato, con idonee attrezzature e dispositivi di protezione individuale e collettivo.


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