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Attualità venerdì 16 febbraio 2024 ore 18:30

Crollo in cantiere, valanga di reazioni

Vigili del fuoco

Politica, categorie, associazioni: oltre al cordoglio istituzionale espresso anche dal presidente Mattarella tutti invocano sicurezza sul lavoro



FIRENZE — Sul crollo all'interno di un cantiere a Firenze che ha provocato almeno tre vittime fra gli operai, con due lavoratori ancora dispersi sotto le macerie e tre feriti, la giornata ha visto un tam tam continuo di reazioni.

Oltre al cordoglio istituzionale espresso ai massimi livelli anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dalla premier Giorgia Meloni e dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che ha proclamato per domani una giornata di lutto regionale, da politica, movimenti e associazioni è giunta l'univoca invocazione di sicurezza sul lavoro con appello a fermare la strage bianca.

“Quella che Firenze vive oggi è una delle più gravi stragi sul lavoro di sempre in Toscana", ha sottolineato il segretario regionale del Partito Democratico, Emiliano Fossi.

Sinistra Civica Ecologista ha parlato di "tragedia immane" ed ha aggiunto: "Evitiamo di dire ‘Mai più’ e prendiamo atto della realtà: dal 2013 in Toscana sono morte quasi 900 persone".

Per i Giovani Democratici di Firenze Città, il segretario Simone Zetti e il responsabile lavoro Giuliano Struga si sono detti preoccupati: "Come comunità composta anche da giovani lavoratrici e lavoratori ci chiediamo se lo Stato e i datori di lavoro stiano facendo tutto il possibile per tutelarci e come studenti non vogliamo finire per avere questo stesso pensiero ogni giorno".

"Auspichiamo che gli inquirenti e le istituzioni facciano piena luce sulla vicenda, poiché il morire di lavoro in questo Paese sta diventando una consuetudine insopportabile. L'unica certezza è l'encomiabile lavoro svolto dai soccorritori", sono state invece le parole del Movimento 5 Stelle con i capigruppo in Consiglio regionale Irene Galletti e a Firenze Roberto De Blasi.

"Il senso di impotenza lacerante che una tragedia simile ci sta facendo provare in queste ore non ci impedirà di seguire, con apprensione, il difficile lavoro dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri del Comando per la tutela del lavoro, e delle autorità giudiziarie sul posto, alle quali esprimiamo le nostre gratitudine e vicinanza", recita una nota del deputato e coordinatore regionale toscano di Fratelli d'Italia Fabrizio Rossi.

Da Forza Italia il coordinatore regionale Marco Stella e capogruppo in consiglio regoinale sottolinea: "Saranno gli inquirenti a valutare come si sono svolti i fatti e ad appurare eventuali responsabilità". 

"Morire sul posto di lavoro è, nel 2024, assolutamente inaccettabile", considerano dalla Lega i consiglieri regionale Giovanni Galli, metropolitana Cecilia Cappelletti e comunale Federico Bussolin, capogruppo a Palazzo Vecchio.

Per Italia Viva è intervenuta tra gli altri la deputata Maria Elena Boschi, auspicando che le morti odierne facciano "correre la politica affinché non restino solo numeri che ingrossano il macabro elenco di donne e uomini le cui vite sonostate spezzate sul lavoro".

La richiesta di una legge che introduca il reato di omicidio sul lavoro giunge da i vertici del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea Maurizio Acerbo, segretario nazionale, e Alessandro Favilli, segretario regionale, che fra l'altro invitano le "organizzazioni sindacali a promuovere un referendum per farla finita con il sistema degli appalti".

Alle famiglie rivolgono tra l'altro il loro pensiero gli esponenti di Azione, con la segretaria provinciale Milena Brath che chiede "misure di familyassistance nei riguardi dei famigliari delle vittime e deiferiti". 

"La sicurezza sul lavoro deve diventare un obiettivo prioritario: fermare la strage significa quindi, per esempio, ripensare il sistema degli appalti a cascata, rafforzare i controlli ispettivi, estendere la formazione dei lavoratori in materia di sicurezza, senza adibire i lavoratori a prestazioni che si svolgono in contesti che non sanno gestire", riflette il coordinatore regionale di Possibile per la Toscana, Carlo Buffa.

Invocano maggiori risorse statali e più personale da investire su prevenzione e controllo nei luoghi di lavoro, invece, i consiglieri comunali fiorentini di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu.

"Tragedie di questo genere sono inaccettabili tanto più in un cantiere di tali dimensioni", osserva Egidio Raimondi co-portavoce di Europa Verde Firenze.

"Un cantiere nato nello spazio di una ex caserma che i cittadini, nel corso degli anni, avevano individuato come possibile giardino e piazza di incontro ma che la logica perversa della finanziarizzazione a voluto diventasse la tomba di lavoratori e luogo di lutto", tuona per Firenze Rinasce Alessandro De Giuli.

"Non si tratta di fatalità, ma il risultato della deregulation della sicurezza e dei subappalti", è l'avviso di Elisa Meloni di Volt Firenze.

Marco Caldiroli di Medicina Democratica, nel dire "Basta con la conta dei morti sul lavoro per gravi inadempienze delle misure di prevenzione e protezione previste dalle normative vigenti" fa sapere che l'organizzazione è "a fianco delle vittime anche con la nostra Sezione Familiari Vittime del Lavoro".

E' Anmil Toscana a mettere l'accento sui dati relativi alle morti sul lavoro parlando di strage senza fine: "Sono stati 1.041 in Italia nel 2023 e l'edilizia è il settore più colpito", fa sapere il presidente regionale Alessandro Grassini.

Gli ingegneri col loro Consiglio nazionale richiamano "l'importanza vitale della sicurezza nei luoghidi lavoro", affermando che "la prevenzione degli infortuni deve essereuna priorità assoluta in ogni fase della progettazione, costruzione e gestione dei cantieri".

Sull'accaduto si è espresso l'arcivescovo di Firenze cardinal Giuseppe Betori: "Affidiamo al Signore le persone che hanno perso la vita mentre erano sul luogo di lavoro, per assicurare a se stessi e ai loro cari un futuro sicuro e dignitoso. Ogni morte sul lavoro è straziante e inaccettabile, tutti gli sforzi devono essere messi in campo perché sia sempre garantita l'assoluta sicurezza". 

Sul fronte sindacale, mentre le sigle confederali hanno proclamato iniziative di sciopero, per l'Ugl il segretario generale Paolo Capone ha detto: "E’ una strage, non semplice fatalità". 

"Rinnoviamo la richiesta di un impiego maggiore di risorse per aggiornare le misure a tutela deilavoratori", sono le parole del segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro.

E dal Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl): "Tutte le richieste di maggiori controlli, specialmente nell'edilizia, di una reale prevenzione, di norme ben più severe nei confronti di chi non garantisce condizioni di sicurezza, non trovano ancora risposte adeguate ed efficaci. Quanti altri morti ci vorranno ancora?".

Per Cub il segretario nazionale Walter Montagnoli parla di "ennesimo omicidio sul lavoro collegato a appalti e subappalti".

Altra sponda quella delle categorie, a partire da Confindustria Toscana che col suo presidente Maurizio Bigazzi parla della sicurezza come "valore fondante e impegno costante di crescita e dirispetto per tutti. Un valore imprescindibile, che va oltre ogni profitto".

Prende posizione anche Confesercenti Toscana col suo presidente Nico Gronchi:"Inaccettabile che nel 2024 si muoia ancora sul lavoro. La nostra associazione si stringe attorno alle famiglie degli operai vittime di questo terribile incidente". Confartigianato Imprese sottolinea: "Dovranno essere chiarite le dinamiche che hanno causato questo gravissimo incidente".

Di "grande dolore per il tragico incidente avvenuto oggi a Firenze al cantiere di via Mariti, che ha causato la perdita di vite umane" parla Giacomo Cioni, presidente di Cna Firenze Metropolitana.

Da Conflavoro arriva un richiamo a promuovere la cultura della sicurezza "prioritaria sempre, senza se e senza ma" secondo il segretario regionale Salvatore Centola e il presidente di Conflavoro Firenze Enrico Fantini, mentre per Confapi Toscana il presidente Luigi Pino ha osservato: “La mancata sicurezza sul lavoro è una piaga straziante”.


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