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Attualità domenica 14 agosto 2016 ore 09:48

Addio a Ettore Bernabei, storico direttore Rai

Ettore Bernabei aveva 95 anni, ed è deceduto all'Argentario in Toscana dove era in vacanza con la famiglia. Era nato a Firenze nel 1921



FIRENZE — Il mondo della televisione in lutto: Ettore Bernabei storico direttore Rai è deceduto nella tarda serata del 13 agosto all'Argentario.

Ettore Bernabei, storico direttore generale della Rai negli anni del monopolio, e poi di produttore era convinto dell'importanza di una televisione capace di rispettare e di elevare il pubblico. 

Nato a Firenze il 16 maggio 1921, padre di otto figli, dopo la laurea in Lettere moderne si dedica al giornalismo. Dal 1951 al 1956 è direttore del Giornale del Mattino. Nel 1961, a 40 anni, diventa direttore generale della Rai, che guiderà fino al 1974. 

Gli anni in cui Bernabei è a capo della tv pubblica nascono gli sceneggiati ispirati ai classici della letteratura, come l'Odissea, I Promessi Sposi, I Fratelli Karamazov. Vengono anche realizzate serie come Gli Atti degli Apostoli per la regia di Roberto Rossellini, il Mosè, Gesù di Nazareth firmato da Franco Zeffirelli. 

Nel 1974, lasciata la direzione generale della Rai, Bernabei va a dirigere l'Italstat, una finanziaria a partecipazione statale. Nel 1992 crea la società di produzione Lux Vide, che realizza importanti fiction anche in coproduzione con paesi europei e con gli Stati Uniti. Colossale il progetto Bibbia, 21 prime serate prodotte fra il 1994 e il 2002 per Rai1, vendute in 140 Paesi. Produce anche titoli di straordinaria longevità, come Don Matteo. 

Il cordoglio del primo ministro Matteo Renzi: "Con Ettore Bernabei scompare una delle figure più significative dell'Italia del dopoguerra. Un fiorentino vero, appartenente in tutto e per tutto alla grande stagione della Firenze cattolica del secondo Novecento, legato culturalmente e spiritualmente prima ancora che politicamente a La Pira e Fanfani", afferma il premier Matteo Renzi. 

"Voglio ricordarlo innanzitutto emozionato mentre riceve il Fiorino d''oro di Firenze, segno di un amore con la sua città mai cancellato da oltre mezzo secolo di lavoro lontano da casa. Alla sua famiglia e ai suoi amici le condoglianze mie personali e di tutto il Governo", conclude Matteo Renzi.

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