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Attualità mercoledì 26 agosto 2015 ore 10:46

Tassa di soggiorno, evasi 1,6 milioni di euro

La procura sta indagando su 37 albergatori fiorentini che si sarebbero intascati i proventi dell'imposta: c'è chi deve al Comune 300mila euro



FIRENZE — Le strutture sotto indagine sono 39, mentre tra albergatori e gestori di b&b e ostelli gli imprenditori su cui gli investigatori hanno acceso i riflettori sono 37. Per tutti l'accusa è di appropriazione indebita e di danno patrimoniale rilevante.

I numeri infatti sono impressionanti. Nel complesso la procura di Firenze contesta agli indagati di non aver versato nelle casse comunali 1,6 milioni di euro: c'è chi ha un debito di 300mila euro e chi di 170mila. Qualcuno, dopo aver ricevuto le ingiunzioni di pagamento da parte dell'ufficio tributi di Palazzo Vecchio ha cominciato a saldare i propri debiti, ma c'è anche chi ha cercato di giustificarsi dicendo di essersi dimenticato di pagare o di non avere liquidità con sé.

Si tratta in particolare di gestori di hotel e strutture ricettive di medio alto livello: 3 o 4 stelle. 

A Firenze l'imposta di soggiorno per quanto riguarda gli alberghi è legata al numero di stelle della struttura: i clienti di un hotel a 1 stella devono versare 1 euro al giorno, se le stelle sono 2 il costo è di due euro e così via, fino a un massimo di 7 notti.

Stesso tariffario negli agriturismi e negli ostelli, mentre i campeggi vengono 1 euro al giorno, così come le case vacanze. 

Soldi che i titolari di queste strutture dovrebbero poi girare al Comune. Ma questo, come testimonia l'inchiesta fiorentina, non sempre accade.



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