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venerdì 28 febbraio 2020

Attualità giovedì 06 ottobre 2016 ore 18:01

Sì Toscana chiede il blocco dei lavori alla Foster

Sarti e Fattori: "Anche se i progetti AV saranno rivisti, i lavori agli ex Macelli per la nuova stazione stanno continuando a ritmo sostenuto"



FIRENZE — Alta velocità ferroviaria a Firenze, i consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti hanno presentato in Consiglio regionale una mozione per chiedere l’immediato stop alla costruzione della nuova stazione sotterranea progettata dall'architetto Norman Foster. 

“Dopo l’incontro tra governo, Ferrovie, Regione Toscana, Comune di Firenze, risulta chiaro che il progetto di sottoattraversamento per l'alta velocità ferroviaria Firenze sarà profondamente rivisto - scrivono in una nota Sarti e Fattori - Ed è soprattutto chiaro che l’inutile Stazione Foster non sarà mai costruita nell'area degli ex Macelli. Un’intenzione confermata anche nei giorni scorsi dall’amministratore delegato di Ferrovie".

“E allora come è possibile - chiedono i consiglieri di Sì Toscana - che i lavori nel cratere dell’area ex Macelli stiano continuando a ritmo sostenuto, con grande impiego di mezzi e operai mentre quelli nel cantiere di Campo di Marte sono ormai fermi da tempo?".  

A segnalare che la costruzione della nuova stazione è in pieno corso è stato il Comitato No Tav e la conferma è arrivata dall'osservatorio ambientale del Comune di Firenze.

”Questo progetto che si trascina da quasi venti anni tra polemiche e fondate critiche di esperti e associazioni, è già costato centinaia di milioni ed è folle tenere aperti dei cantieri solo per far lievitare le spese - scrivono ancora Sarti e Fattori - Chiediamo quindi alla Regione di intervenire subito affinché gli sprechi siano fermati e non si comprometta ancora di più un’area che andrà riqualificata e riconsegnata al pubblico utilizzo dei cittadini”. 

Secondo i rappresentanti di Sì Toscana a sinistra, "la revisione progettuale dovrà finalmente essere l’occasione per uno scenario definito del nodo ferroviario fiorentino, abbandonando nuovi inutili tracciati sotterranei, pericolosissimi per la falda e la stabilità degli edifici, e intervenendo, con un’oculata analisi di costi e benefici, sull’adeguamento delle infrastrutture e la qualità del servizio del trasporto pubblico regionale”.



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