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lunedì 19 novembre 2018

Attualità lunedì 05 novembre 2018 ore 17:35

Riccardiana, la biblioteca senza bibliotecari

Dal primo novembre non ci sono più funzionari in servizio. L’allarme Fp Cgil: “Servono assunzioni e non esternalizzazioni”



FIRENZE — La Biblioteca Riccardiana di Firenze dal primo novembre non ha più in servizio alcun funzionario bibliotecario. Ad annunciarlo è la Funzione Pubblica della Cgil. 

"Gli ultimi due funzionari, uno dei quali svolgeva mansioni di direttore della Biblioteca, sono andati in pensione, non in modo improvviso ma per raggiungimento del limite d'età - si legge in una nota del sindacato - Tale situazione comporta di fatto il blocco delle attività istituzionali dell'Istituto in questione. La Biblioteca Riccardiana di Firenze di Palazzo Medici Riccardi in via Ginori, specializzata nella conservazione tutela e valorizzazione di fondi manoscritti e rari a stampa, rappresenta un fiore all'occhiello nell'ambito degli Istituti Culturali presenti a Firenze e afferenti al Ministero dei Beni Culturali".

La Fp Cgil di Firenze ha più volte denunciato al Ministero lo stato di grave carenza di organrico in cui versano ormai diversi istituti culturali che hanno sede a Firenze. 

"A fronte di tutte le nostre sollecitazioni il Ministero non ha ritenuto di assumere alcuna decisione in merito, lasciando i lavoratori della Biblioteca Riccardiana in una condizione di sospensione, quando avrebbe potuto trovare una soluzione anche temporanea per consentire il normale svolgimento delle attività - prosegue il sindacato - La grave carenza organica in cui versa il Mibac è ormai diventata endemica: in un ministero in cui l'età media si aggira intorno ai 55 anni, all'attualità a livello nazionale mancano circa duemila persone che raddoppieranno nel 2020, cifre che rischiano di aumentare vertiginosamente se la famosa “quota 100” andrà in porto senza penalizzazioni". 

"Al momento le assunzioni previste, mille da disegno di legge di stabilità e tremila da decreto concretezza, rimangono una dichiarazione di intenti che, anche quando diventassero realtà, necessiteranno dei dovuti tempi di realizzazione - conclude la Fp Cgil - Riteniamo che sia oggi più che mai indispensabile attivare una politica assunzionale che vada oltre il ricambio alla pari tra chi esce e chi entra nel mondo del lavoro pubblico e che occorre investire nel potenziamento dei servizi pubblici, ottenuto con risorse interne e non con esternalizzazioni selvagge".



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