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Attualità giovedì 16 aprile 2015 ore 14:30

Quei "cari" uffici di via Mannelli 119

Via Mannelli 119 Firenze
foto Novedafirenze-it

Nuovo episodio della storia dell'affitto dei locali della Direzione mobilità del Comune. Trasloco impossibile entro il 2015. Torselli "Inaccettabile"



FIRENZE — Trasloco non attuabile entro la fine dell'anno e spese che continuano a lievitare. La storia dell'affitto dei locali di via Mannelli 119, nella zona della Stazione di Campo di Marte, dove ha sede la Direzione nuove infrastrutture e mobilità del Comune di Firenze, non conosce tregua. Dal dicembre 2009 si aspetta il suo trasferimento, come annunciato dall'allora sindaco Matteo Renzi, e nel frattempo continua a crescere la spesa, che ha superato il milione di euro.

“Questa volta non dovremmo neppure parlare di 'promessa non mantenuta' da parte di Renzi, piuttosto dovremmo inaugurare una nuova categoria: la bugia preterintenzionale! - esclama Francesco Torselli, capogruppo in consiglio comunale per Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale - La promessa del dicembre del 2009, ovvero che gli uffici della Direzione mobilità sarebbero stati trasferiti, a breve, dall’immobile in affitto di via Mannelli ad una sede di proprietà comunale, non è stata mantenuta in quanto ’tecnicamente impossibile da realizzare’, stando a quanto hanno riferito gli uffici presso la Commissione urbanistica del Comune di Firenze. Evidentemente Renzi, in quell’occasione, la sparò più grossa del suo solito e questa sparata non è passata indenne sul piano delle conseguenze: l’immobile di via Mannelli 119, occupato abusivamente ancora oggi dagli uffici del comune, è costato infatti alle casse pubbliche 1.200.000 euro”.

Come si ricorderà, l’immobile di proprietà Fondo Pensioni BNL, fu preso in locazione dal Comune di Firenze nel dicembre 1987, con un contratto tacitamente rinnovato di sei anni in sei anni, fino a quando - dopo 22 anni - è stato formalmente disdettato il 10 dicembre 2009 dalla Direzione patrimonio immobiliare, nel quadro delle azioni dirette alla riduzione della spesa per fitti passivi.

“Qualche settimana fa - spiega Torselli - avevamo denunciato come l’annuncio-spot dell’ex-sindaco Renzi sul trasloco degli uffici della Direzione Mobilità, dalla sede in affitto di via Mannelli verso una sede di proprietà comunale, fosse costato alle tasche dei fiorentini oltre 1 milione di euro. Oggi abbiamo avuto la conferma che il trasloco, annunciato da Renzi nel 2009, non si farà neppure nel corso di tutto il 2015, in quanto trovare un nuovo stabile, tra le proprietà comunali, in grado di ospitare gli uffici di via Mannelli (140 dipendenti, oltre ad un nutrito parco auto) è assolutamente impossibile”.

Si chiede Torselli: “Ma Renzi, quando annunciò il trasloco, sapeva di cosa stava parlando? Qualcuno gli aveva spiegato che tra le proprietà comunali non esisteva un immobile in grado di ospitare 140 dipendenti ed il parco macchine della Direzione mobilità? Oppure, dobbiamo pensare che nonostante le informazioni possedute, scelse lui di annunciare lo stesso il trasloco, senza valutare le conseguenze ed esponendo Firenze ad un esborso consistente di denaro pubblico qualora, come è accaduto, il trasloco non venisse ultimato entro i tempi previsti?”.

"Fatto sta - prosegue il consigliere comunale - che lui, a suo tempo, si è fatto bello con questo annuncio ed ai fiorentini, oggi, non resta che mettere mano al portafogli e preparare i 350.000 Euro da versare quale indennità di occupazione per il 2015 per gli uffici di via Mannelli. Oggi (ieri, ndr) la commissione urbanistica infatti ha respinto una mozione di Fratelli d’Italia con la quale si chiedeva di procedere immediatamente con il trasloco e di evitare così il pagamento di ulteriori indennità di occupazione. Evidentemente gli uffici della Direzione mobilità, abusivamente in via Mannelli, dovranno restare ancora a lungo”.

“La vicenda - conclude Torselli - non finisce qui: è inaccettabile vedere il comune di Firenze, in un periodo di crisi come quello attuale, costretto a tirare fuori dai bilanci altri 345.221 euro per pagare un’occupazione abusiva della quale non possiamo neppure stimare la data futura di conclusione, frutto di un errore di valutazione pesante commesso da qualcuno in passato. Valuteremo attentamente i passi da compiere nell’immediato futuro per far luce sulla vicenda: restiamo dell’opinione che, nel pubblico come nel privato, chi sbaglia debba pagare. E da questo principio partiremo per chiedere giustizia su quei 1.146.744 euro sprecati per una sparata di troppo dell’ex-sindaco”.



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