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Attualità domenica 19 aprile 2020 ore 15:11

"Teatro in crisi, saliremo sull'Ape come nel '76"

Alessandro Benvenuti e Andrea Kaemmerle assieme a Giacomo de Bastiani hanno affrontato i temi della crisi del teatro italiano dovuta al Coronavirus



PONTASSIEVE — Il sindaco di Pontassieve, Monica Marini, ha rilanciato sui social una video intervista ad Alessandro Benvenuti e ad Andrea Kaemmerle curata da Giacomo de Bastiani del Centro di Documentazione Audiovisiva di Pontassieve.

Benvenuti e Kaemmerle attraversano con malinconica ironia la crisi rappresentata dai teatri chiusi e dalla sospensione degli spettacoli. Al termine dell'intervista Kaemmerle propone di usare un'Ape Piaggio per allestire un teatro itinerante dal quale tenere compagnia alle persone affacciate ai balconi, la proposta è stata raccolta da Benvenuti che ha ricordato "Nel 1976 facevamo proprio così, recitavamo su un'Ape con un furgone come sfondo e le persone assistevano allo spettacolo a distanza, la corrente per gli amplificatori la prendevamo dalle botteghe. Era bellissimo".

I due attori, registi e direttori artistici toscani si sono confrontati sulla sospensione dell'attività culturale che ha avuto ripercussioni sull'intero indotto.

"C'è una piccola rabbia nel dover stare in questa situazione che deriva dal constatare che negli interventi istituzionali che ho potuto apprendere sino ad oggi la nostra categoria non è neppure citata - ha detto Alessandro Benvenuti - Siamo i precari da sempre ma ci fanno sentire inutili con la mancanza di considerazione eppure inutili non siamo e non lo siamo stati fino a ieri. Ci sono centinaia di migliaia di persone nella nostra categoria che hanno pari dignità rispetto agli altri. Cosa dobbiamo pensare senza una attenzione verso quelle che saranno le nostre criticità nella fase della ripartenza?". 

L'esperienza della direzione artistica. Benvenuti ha portato come esempio la direzione artistica di Tor Bella Monaca fa Roma e del Teatro dei Rozzi e dei Rinnovati a Siena tra chi può ospitare un singolo repertorio e una compagnia stabile e chi invece necessita di compagnie dai costi importanti "Nel momento in cui riaprirà un teatro - ha detto Benvenuti - con il distanziamento sociale che probabilmente dovremo fare, avremo i teatri ridotti di un terzo, si farà il tutto esaurito con 75 persone su un teatro da 300 posti. Anziché fare tre repliche ne faremo nove ma non sarà sempre possibile, per le compagnie che hanno scenografie e costi importanti fare più repliche significa tenere il teatro aperto più tempo e sono dei costi altissimi, come fai a programmare un cartellone? Occorrerà capire poi quali saranno le compagnie che potranno coprire le spese per sostenere produzioni per il 2021 e poi ci sono gli abbonati, a loro che dici? Si rischia un cortocircuito talmente grande che occorreranno anni per rimetterlo apposto a meno che il governo non stanzi per questa categoria di inutili del mondo una serie di sussidi per proteggere gli attori e le famiglie degli attori. Fortunatamente sono un risparmiatore e le cose mi sono andate bene e posso resistere ma chi vive di esibizioni stagionali come potrà resistere?".

"Mai come ora l'arte e gli artisti sono precari non solo in teatro - ha aggiunto Kaemmerle - Ci stiamo organizzando per trascorrere il tempo, io ad esempio leggo libri che da tempo mi guardavano dalla libreria per riscoprire autori dei secoli passati che probabilmente non avrei mai letto. Altrimenti ci resta poco, il resto sono dati e indicazioni su come si mettono le mascherine. Per la gestione di teatri come Bientina e Casciana Terme ci saranno delle criticità, dobbiamo vedere cosa accadrà per le rassegne estive che sono legate anche alle scelte politiche del territorio e sarà tutto da valutare l'uso degli spazi all'aperto, come le piccole arene estive. Ho sentito dire che potremo tornare a provare, ma senza sapere quando sarà possibile esibirsi. Alla fine sapremo perfettamente la parte ed avremo una programmazione coperta fino al 2030 con gli autori che intanto avranno scritto centinaia di commedie messe nel cassetto". 

Comunità Re Attiva "il teatro"


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