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martedì 18 febbraio 2020

Attualità venerdì 31 agosto 2018 ore 11:20

Masterplan aeroporto, Firenze dice sì, Sesto no

Resta la spaccatura tra i due Comuni sul progetto presentato da Toscana Aeroporti per l'ampliamento dello scalo in vista della conferenza dei servizi



FIRENZE — Sul masterplan dell'aeroporto, che a inizio agosto è stato oggetto dello scontro a distanza tra il sindaco di Firenze Dario Nardella e quello di Sesto Lorenzo Falchi, la spaccatura tra i due Comuni resta.

Ieri le commissioni urbanistica e ambiente di Palazzo Vecchio hanno dato l'ok al progetto di ampliamento dell'aeroporto Amerigo Vespucci. Contrario il voto delle sinistre, Firenze riparte a sinistra, Articolo Uno e Potere al Popolo. I presidenti delle due commissioni Leonardo Bieber e Fabrizio Ricci hanno definito il voto di ieri "un passaggio fondamentale per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio. E' bene ricordare - hanno detto - che l'ampliamento dell'aeroporto di Firenze è conseguente al piano di sviluppo previsto da un piano nazionale degli aeroporti che da mandato ad Enac di sviluppare, per conto dello Stato, il sistema aeroportuale nel nostro Paese in sicurezza, compatibilmente ed in tutela all'esigenze di ogni territorio, e che individua come strategico il sistema aeroportuale di Firenze e Pisa (che ad oggi presenta una stima minima e massima di passeggeri, attuali e potenziali, così ripartita: Firenze da 2,7 a 4,5 milioni di passeggeri, Pisa da 5,4 a 6,8)". 

Tutt'altra musica a Sesto Fiorentino dove invece il parere della commissione è stato negativo. In una nota del Comune si legge che sono emerse "carenze e richiesti approfondimenti per quello che riguarda l’assetto idraulico, l’impatto ambientale e le conseguenze sulla viabilità". Ci sono poi parti su cui non sono stati espressi pareri perché, si legge ancora, "risultano soltanto abbozzate o non sufficientemente dettagliate. Notevolmente problematici, infine, sono risultati gli interventi che danno per esistenti opere non realizzate e non di prossima realizzazione, come il completamento Mezzana-Perfetti-Ricasoli o, ad esempio, l’inceneritore, che secondo il progetto dovrebbe fornire energia e calore al nuovo scalo". 



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