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Attualità venerdì 07 ottobre 2022 ore 17:00

Lupi di Toscana, rinascono a Firenze come reparto

Foto Associazione Lupi di Toscana

Una giornata memorabile per il 78° Reggimento Lupi di Toscana, la Bandiera di Guerra uscita dal Sacrario del Vittoriano è tornata a Firenze



FIRENZE — Un reparto di Firenze ha ereditato la storia dei Lupi di Toscana

L'Esercito, nel segno della continuità e in virtù del legame ideale che lega i soldati di oggi agli eroi del passato, ha deciso di assegnare a tredici Reparti Comando e Supporti Tattici le insegne e la denominazione di unità soppresse nel corso dei vari provvedimenti di riordino della Forza Armata e che hanno scritto pagine gloriose della storia militare italiana.

Questa mattina il vice comandante di Stato Maggiore dell'Esercito, Gaetano Zauner, ha accompagnato la bandiera al Reparto Comando e Supporti Tattici "Vittorio Veneto" presso la Caserma Perotti di via del Gignoro e l'ha consegnata al reparto che ha effettuato il giuramento alla bandiera

Presenti i rappresentanti dell'Associazione Lupi di Toscana ed ex commilitoni che tengono viva la memoria del glorioso Reggimento.

Per la Divisione Vittorio Veneto, che conta circa 16.000 gli uomini e donne nelle Brigate “Pozzuolo del Friuli”, “Friuli”, “Ariete” e “Folgore”, era presente il Generale di Divisione Angelo Michele Ristuccia che proprio stamani ha passato il comando al Generale di Brigata Sergio Cardea che assicurerà la continuità di comando fino all’assunzione da parte del Generale di Divisione Michele Risi. La cerimonia si è svolta alla Caserma Predieri alla presenza del Comandante delle Forze Operative Nord, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale.

Caserma Predieri Vittorio Veneto

Il 29 Settembre il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Pietro Serino, e il Sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Gaetano Zauner, hanno reso gli onori a 13 Vessilli che hanno lasciato il Sacrario delle Bandiere di Roma, per essere assegnati ai Reparti Comando e Supporti Tattici delle Grandi Unità dell'Esercito Italiano.

Sacrario al Vittoriano

Il generale Serino aveva sottolineato come "il conferimento di una nuova vita ad alcune tra le più gloriose unità della Forza Armata e l'assegnazione dei loro Vessilli, dei nominativi e delle mostreggiature ai Reparti Comando e Supporti Tattici sia, di fatto, il riconoscimento del loro essenziale ruolo per la funzionalità dell'Esercito moderno". 

Rivolgendosi ai Comandanti dei Reparti aveva aggiunto "Queste Bandiere torneranno a marciare alla testa degli uomini e delle donne dei vostri Reparti che sono pronti ad ereditarne le gloriose tradizioni!".

 La Bandiera di Guerra, o Stendardo, per le unità dell'Arma di Cavalleria, accompagna un reparto militare sia in tempo di pace sia in combattimento. È il simbolo dell'onore dell'unità militare che lo custodisce e rappresenta le sue tradizioni, la sua storia e il ricordo dei suoi Caduti.

 Il Sacrario delle Bandiere, presso il Vittoriano, custodisce le Bandiere di Guerra dei Reparti disciolti di Esercito, Aeronautica, Carabinieri e dei Corpi Armati dello Stato nonché le Bandiere di Combattimento delle Unità in disarmo della Marina Militare dal 1935.


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