Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 20:50 METEO:FIRENZE17°31°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
martedì 03 agosto 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Vanessa Ferrari: «Puntavo all'oro, ma è arrivato un bellissimo argento. Più di così non potevo fare»

Attualità venerdì 05 giugno 2015 ore 11:30

L'Uomo di Clet nel mirino della procura

L'artista francese è stato perquisito, interrogato e denunciato perché la sua installazione sul Ponte alle Grazie viola il vincolo paesaggistico



FIRENZE — Quella statua su quel ponte non può restare. E poco importa se dal luglio scorso la statua sia stata rimossa, dopo che qualcuno nella notte aveva pensato bene di danneggiarla irrimediabilmente. 

La procura di Firenze, come rivela il quotidiano La Nazione, ha iscritto nel registro degli indagati l'artista francese Abraham Clet, famoso per dare vita ai cartelli stradali, per violazione del vincolo paesaggistico. "Non c’è nessuna valutazione del merito estetico – dicono gli inquirenti – ma il lungarno è una zona vincolata dalla Soprintendenza e dunque quella statua non doveva essere messa lì".

Per questo nei giorni scorsi il pm Gianni Tei ha dato mandato alla polizia municipale di perquisire lo studio dell'artista per capire chi lo abbia aiutato a installare l'opera sul ponte nel giugno del 2013. I vigili hanno sequestrato un video girato nel momento della posa dell'opera e una lettera scritta dall'artista al sindaco Nardella in sui si parlava proprio della statua. Clet è stato anche interrogato dagli investigatori ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. 

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Radio Taxi 4242 e Sms Tassisti Fiorentini hanno consegnato ai lavoratori in presidio contro i loro 422 licenziamenti 4.000 bottiglie
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Davide Cappannari

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

CORONAVIRUS

Lavoro