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Attualità lunedì 10 agosto 2015 ore 16:21

Le celebrazioni per la Liberazione di Firenze

​Settantunesimo anniversario della Liberazione, cerimonie in piazza dell’Unità Italiana e in Palazzo Vecchio Inaugurazione dell'opera simbolica "Iter"



FIRENZE — Le celebrazioni del Settantunesimo anniversario della Liberazione di Firenze si apriranno domani alle 7, con i rintocchi della Martinella, la campana della Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio che l’11 agosto 1944 annunciò alla città il ritorno alla libertà e alla democrazia.

Alle 10 poi in piazza dell’Unità Italiana è prevista la deposizione di una corona di alloro da parte delle autorità civili, religiose e militari al monumento ai Caduti di tutte le guerre.
Al termine della cerimonia partirà il corteo diretto a Palazzo Vecchio, con al seguito i Gonfaloni di Firenze, della Regione Toscana, della Città metropolitana e dei vari Comuni dell’area fiorentina, oltre ai labari della federazione delle associazioni partigiane e della associazioni d’arma e combattentistiche.

Nel Salone dei Cinquecento alle 10.45 sono in programma i saluti del sindaco Dario Nardella e l’intervento del professor Zeffiro Ciuffoletti dal titolo "La città, il coraggio e la libertà".
Le celebrazioni si concluderanno in serata in piazza della Signoria, sull’Arengario di Palazzo Vecchio, dove alle 21 si terrà il concerto per la cittadinanza della Filarmonica ‘Giacomo Puccini’ di Galciana (Prato) e della Filarmonica ‘Otello Benelli’ di Vergaio (Prato).
Questa sera alle 21 alle Oblate il sindaco Nardella inaugurerà l'opera simbolica 'Iter' in ricordo della Liberazione di Firenze e della Toscana. Il monumento di Nicola Rossini e Niccolò Vannucchi, è l’opera vincitrice del concorso rivolto agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze e indetto dalla Federazione regionale Toscana delle associazioni antifasciste e della Resistenza e dell’assessorato alla cultura.

È stata progettata e realizzata nelle lingue attuali delle arti visive (scultura, fotografia, video), stabilendo un ponte effettivo tra generazioni diverse: i giovani artisti e i partigiani.

A finanziarla la Federazione regionale Toscana delle associazioni antifasciste e della Resistenza. Tra gli enti patrocinanti: Comune di Firenze, Federazione regionale Toscana delle associazioni antifasciste e della Resistenza, Anpi, Istituto storico della Resistenza in Toscana, Accademia delle Belle Arti di Firenze.



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