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Attualità venerdì 30 ottobre 2015 ore 17:28

I tassisti denunciano le finte licenze Ncc

Uritaxi: su 29 automobili in circolazione a Firenze, 17 non sono regolarmente registrate. La replica: polemica strumentale fatta da tassisti sceriffi



FIRENZE — Dopo la battaglia ingaggiata con il Comune le cooperative che gestiscono il servizio taxi in città hanno aperto un nuovo fronte polemico, questa volta con gli Ncc, ovvero i noleggi con conducente.

A lanciare il sasso nello stagno è stato Claudio Giudici, numero uno di Uritaxi Toscana. "Su 29 n.c.c., o presunti tali, autorizzati da comuni di fuori Firenze - ha scritto il presidente in una nota -, abbiamo primariamente rilevato che solo 12 di essi siano effettivamente n.c.c., mentre ben 17 di essi non risultino essere tali. Di questi ultimi, 12 espongono targhette n.c.c. evidentemente false (poiché, presso i pubblici registri, non risultano essere n.c.c.), 5 non espongono alcuna targhetta identificativa, seppur in esercizio, e ben 3 sono addirittura sottoposti a provvedimento di fermo amministrativo, e dunque non potrebbero neanche circolare".

Una segnalazione che Uritaxi ha indirizzato ai comuni limitrofi a Firenze, ma anche al sindaco Dario Nardella, impegnato in una battaglia contro l'abusivismo al volante e non solo.

"Chiediamo al Sindaco Nardella - scrivono i tassisti - di costituire quanto prima la task force per la legalità promessa, e per cui riconfermiamo tutta la nostra disponibilità di collaborazione ai fini informativi. Riteniamo che questa battaglia per la legalità sia di comune interesse non solo per gli operatori del settore taxi, ma anche degli n.c.c. regolari e delle strutture alberghiere che inconsapevolmente si trovino ad appoggiarsi a vettori illegali".

La replica delle associazioni di categoria che rappresentato il noleggio con conducente non si è fatta attendere. "Non rappresentiamo certo chi senza alcun titolo esegue un trasporto di terze persone - hanno precisato CNA Fita, Anitrav, Confcooperative, FAI/Confcommercio - anche il mondo dell’autonoleggio con conducente deve essere coinvolto nella discussione sulla legalità".

Secondo le associazioni di categoria i tassisti avrebbero tirato in ballo gli Ncc solo per rifarsi dell e 100 licenze imposte dal Comune. "Non si può accettare - hanno scritto nella nota congiunta - che si scambi il concetto di legalità con l’unico vero obiettivo di difendere la propria rendita di posizione che sulla piazza di Firenze vale € 350.000 a licenza. Notiamo piuttosto che sempre più il mondo dei taxi vorrebbe avvicinarsi ad un mercato e a servizi che la normativa che lo regola non gli consente di fare: tariffe predeterminate per località esterne all'ambito comunale e anche alla regione e servizi su prenotazione”.

Non solo. "E’ inaccettabile il tentativo di sostituirsi alle forze dell’ordine e in modo a volta anche arrogante minacciando gli Ncc mentre stanno lavorando (quindi con i clienti a bordo) - hanno aggiunto -. Ognuno deve rispettare il proprio ruolo e il proprio ambito di lavoro: sono le istituzioni e le forze dell’ordine che eventualmente hanno il compito di fare i controlli, e non certo in un’unica direzione. Il taxista sceriffo non serve, anzi rischia di innescare un meccanismo pericoloso anche sotto il profilo dell’ordine pubblico”



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