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martedì 12 novembre 2019

Attualità giovedì 21 settembre 2017 ore 13:13

"Ztl domenicale alla stazione? Ci sto pensando"

Il sindaco Nardella non ha escluso l'ipotesi della zona a traffico limitato contro gli ingorghi domenicali. Opposizioni sul piede di guerra



FIRENZE — Che gli ingorghi in piazza della Stazione non siano una prerogativa della domenica è cosa sotto gli occhi di qualunque automobilista, pedone o ciclista che tenti di avventurarsi in zona o che ci sia portato per forza di cose dalla disposizione dei sensi e delle direzioni. La domenica sera, però, una recrudescenza c'è e c'è stata anche di polemiche. Tanto che ora allo studio c'è la possibilità di introdurre una ztl proprio per il giorno di festa.

"Stiamo esaminando con grande attenzione i pro e i contro di questo provvedimento: se valutassimo che in effetti la ztl di domenica potesse concretamente alleggerire l'impatto del traffico in coincidenza dei cantieri della tramvia, potremmo introdurla", ha detto il sindaco Dario Nardella. Sui tempi di un eventuale provvedimento nessuna anticipazione. "Per ora - ha aggiunto Nardella - ci prendiamo qualche giorno, non di più, di analisi: dopodiché prenderemo una decisione definitiva".

Contro l'ipotesi allo studio di Palazzo Vecchio, però, si sono già levate voci contrarie. Il coordinatore fiorentino di Forza Italia Marco Stella ha definito l'eventuale mossa del Comune "un errore gravissimo" che "non risolverà i problemi del traffico e penalizzerà ancora di più un centro storico uscito in pessime condizioni da tre mesi di ZTL notturna estiva, che ha provocato danni rilevanti a tutte le attività commerciali situate dentro le mura, provvedimento di cui torniamo a chiedere l'abolizione". Per Stella code e traffico "sono il frutto di scelte errate fatte nei mesi scorsi dall'Amministrazione comunale, in primis la cantierizzazione in contemporanea delle due linee della tramvia, ma anche la cancellazione di corsie preferenziali senza individuarne di nuove, e lavori ai sottoservizi fatti senza tenere conto degli effetti su una mobilità già fragile a causa dei cantieri del tram. Ora non si può pensare di scaricare i propri errori su chi in centro ha la sua attività". 



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