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Attualità giovedì 10 dicembre 2020 ore 15:59

Una multi utility toscana per i servizi pubblici

Il progetto per realizzare la prima grande holding dei servizi pubblici della Toscana vede la partecipazione dei comuni di Firenze, Prato ed Empoli



FIRENZE — I comuni di Firenze, Prato e Empoli alla presenza del presidente della Regione Toscana, hanno annunciato l’avvio di un percorso che porti alla creazione di una grande azienda di gestione dei servizi pubblici locali controllata e guidata dai comuni per i servizi pubblici ambientali, idrici e energetici a livello locale.

Alla presentazione hanno preso parte il sindaco di Firenze Dario Nardella, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, la sindaca di Empoli Brenda Barnini e il presidente della Regione Eugenio Giani.

Per la gestione tecnica di questo percorso Firenze, Prato ed Empoli hanno individuato in Alberto Irace,  la figura responsabile dell’avvio e della gestione per i primi anni della nuova Multi-utility, mentre si impegneranno in prima persona nell’attività di direzione politica, fissando e presidiando missione e obiettivi. Alberto Irace sarà nominato amministratore delegato della società Alia Spa in occasione della prossima assemblea dei soci che si terrà entro Natale. “Sono onorato della fiducia dei sindaci - ha detto Alberto Irace - e credo molto in questo progetto che è molto complesso e articolato. Mi impegnerò con tutte le mie energie al servizio delle comunità della Toscana per far evolvere con uno sforzo corale le già ottime realtà dei servizi pubblici verso l'eccellenza”.

L'aggregazione dei servizi pubblici locali con la creazione di una Multi-utility "per avere un soggetto industriale forte con maggiore capacità di investimento e, dunque, di erogazione dei servizi in favore dei cittadini" hanno spiegato i sindaci che guideranno e controlleranno il progetto esprimendo la governance dell'azienda che sarà aperta anche al mercato per reperire risorse da investire nei servizi.

Hanno poi aggiunto "L'operazione vuole dotare i territori di un soggetto unico capace di competere con le realtà più avanzate del Paese e di offrire alle comunità locali una maggiore capacità in termini di finanziamenti e quindi di investimenti sul territorio, oltre a migliori standard per i servizi in favore dei cittadini, senza aumentare le tariffe ma anzi lavorando persino per una riduzione. Il progetto mette al centro i principi e i valori dell’Economia Circolare applicata alla gestione di energia, acqua e rifiuti che porti ad un modello sostenibile e green".

I sindaci di Firenze, Prato ed Empoli intendono dare il via ad un processo di aggregazione già realizzato altrove e che realizzi in Toscana una holding che sappia posizionarsi tra le prime cinque a livello nazionale. E che possa "realizzare importanti obiettivi tra cui più servizi e di migliore qualità per il territorio, stabilità e riduzione delle tariffe, aumentando gli investimenti e rendendo la Toscana tra le regioni più green d'Europa".

Il progetto lanciato dai sindaci di Firenze, Prato ed Empoli, con l'apprezzamento della Regione Toscana, è aperto alla partecipazione di tutti i comuni della Toscana con i quali nei mesi scorsi è iniziato un confronto.

 Lo strumento per realizzare questi obiettivi industriali contempla la quotazione in borsa che sarà realizzata con processi innovativi come il coinvolgimento di investitori locali come consumatori, lavoratori, fondazioni e forze economiche toscane per attrarre le risorse per investire nei servizi. Solo per fare un esempio sulla crescita potenziale degli investimenti si può citare la prospettiva per Publiacqua. In un contesto di Multi-utility Publiacqua, che serve 45 Comuni per oltre 1 milione e 200mila abitanti, può più che raddoppiare l’investimento medio annuo potendo attingere ad una maggiore capacità di indebitamento, offrire migliori servizi ai cittadini e contemporaneamente contenere le tariffe.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha commentato "Permetterà di avere vantaggi straordinari: innanzitutto per i cittadini perché ci permetterà di avere più risorse per gli investimenti, si calcola un miliardo e mezzo di euro in più. Inoltre il pubblico, tramite i Comuni, crea, costruisce, controlla e guida e con una dotazione di risorse economiche straordinaria saremo più forti e offriremo servizi di alta qualità, con una elevata attenzione ai temi ambientali e alla circular economy”. .

Matteo Biffoni, sindaco di Prato ha aggiunto "È un percorso che in altre parti di Italia già è stato realizzato e noi sindaci, che teniamo innanzitutto al radicamento territoriale e al mantenimento del controllo pubblico delle imprese di servizi, abbiamo posto come priorità nel lavoro sinergico tra territori. Un percorso che serve alle imprese e ai cittadini”.

La sindaca di Empoli Brenda Barnini ha concluso “Oltre venti anni fa l'Empolese Valdelsa aveva individuato proprio nella costruzione di una holding pubblica, Publiservizi, lo strumento con cui gestire la partecipazione pubblica nelle aziende di gestione dei servizi pubblici locali. Oggi questa sfida, lanciata dal sindaco di Firenze Dario Nardella, ci vede quindi coerentemente soggetti attenti e interessati. Dopo questo passaggio dovremo entrare nel merito e individuare gli elementi di dettaglio che salvaguardino le specificità dei territori”.

"E' un ottimo progetto del quale mi compiaccio con i sindaci Biffoni Nardella e Barnini - ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani -. Un progetto che consente un orizzonte di gestione più efficiente ed efficace nell'interesse dei cittadini, per i servizi pubblici locali che partendo dalla Toscana centrale può offrire omogeneità alla gestione in tutta la Regione".

La Multi-utility sarà creata e guidata dai comuni che procederanno ad una quotazione fino al massimo del 49% delle azioni: gli azionisti saranno selezionati in base a requisiti di sensibilità ambientale e ottica di lungo termine, allargando la platea anche a cittadini, consumatori, dipendenti e fondazioni territoriali. Sarà garantito il livello occupazionale, che anzi potrebbe essere potenziato, la capacità di investimento sarà notevolmente maggiore, i servizi offerti saranno più moderni e di migliore qualità e le tariffe scenderanno.

Entro Gennaio devono essere fatti gli atti di indirizzo discussi nei consigli comunali. Seguirà la ridefinizione dell’accordo con Acea e l’apertura al mercato dei capitali per il reperimento delle risorse. L’obiettivo è arrivare alla creazione della Multi-utility Toscana nel Gennaio del 2022

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