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Lavoro venerdì 17 giugno 2022 ore 10:28

Tpl, sindacati in allarme per le molte dimissioni

Il fenomeno delle dimissioni è all'ordine del giorno delle procedure di raffreddamento avviate dai si8ndacati del trasporto pubblico su gomma



FIRENZE — Il trasporto pubblico su gomma ha retto alla gestione della pandemia ma rischia di uscirne fortemente ridimensionato, questo è quanto segnalato dai sindacati che in queste ore sono in trattativa con il gestore unico, Autolinee Toscane. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal hanno reso noto di avere aperto le procedure di raffreddamento.

AT, il gestore unico del trasporto pubblico per la Toscana che ha razionalizzato personale e mezzi per coprire il servizio durante le defezioni dovute all'epidemia di Covid-19, nelle scorse settimane ha dato notizia di avere attivato la prima scuola guida interna per aspiranti autisti di autobus, che consente di ottenere l'abilitazione alla guida dei mezzi senza costi aggiuntivi, e di avere proceduto con le prime assunzioni. Un piano che non sembra essere sufficiente per i sindacati.

Questa mattina alle 10 è stata aperta la procedura di raffreddamento, come spiegano in una nota Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal. Tra gli argomenti all'ordine del giorno ci sono l'adeguamento salariale, l'adeguamento del parco mezzi, la verifica dei titoli di viaggio, l'adeguamento della piattaforma per la gestione del lavoro.

Nella nota congiunta relativa al trasporto nell'area fiorentina i sindacati scrivono "La carenza di personale l'avevamo già denunciata. Il grande bando di assunzioni si sta traducendo in assunzioni insufficienti al fabbisogno e ad oggi le numerose dimissioni sono un fenomeno davvero preoccupante, non preso debitamente in considerazione".

Massimo Milli della segreteria provinciale Faisa Cisal sottolinea "Tantissime dimissioni volontarie e difficoltà di reperire personale".

Le organizzazioni sindacali danno questa spiegazione del fenomeno "Serve rendere appetibile un lavoro pieno di responsabilità e sacrifici. Non è pensabile quanto possa resistere un lavoratore con 1.200 euro di stipendio e lavorare su turni, affrontare i rischi della mansione e poi dover pagare affitto e bollette per ritrovarsi a fine mese con zero euro in tasca. Ovviamente questi dipendenti saranno sempre in cerca di un lavoro migliore e non si stabilizzeranno mai". 


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