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Cronaca mercoledì 09 settembre 2020 ore 13:57

Tentata violenza sessuale e stalking, arrestato

Avrebbe tentato una violenza sessuale con un approccio in strada rendendosi poi autore di un episodio di stalking ai danni di una residente



FIRENZE — La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino somalo di 30 anni ritenuto responsabile di una tentata violenza sessuale e di stalking.

Gli episodi ai quali fa riferimento la misura restrittiva sono due. Il primo, relativo alla tentata violenza sessuale, è avvenuto lo scorso 17 luglio ed è stato scoperto alcuni giorni dopo quando le volanti sono intervenute in via Palazzuolo per la segnalazione di una persona molesta che stava disturbando i passanti. Una volta rintracciato il soggetto, la pattuglia è stata avvicinata in strada da una donna che ha raccontato agli agenti di essere stata approcciata sessualmente proprio dallo stesso uomo qualche giorno prima.

La vittima ha specificato che si trovava in via Palazzuolo e stava cercando le chiavi della propria auto nella borsa quando il fermato le si è avvicinato alle spalle e, spingendola con il corpo verso la macchina, si è abbassato i pantaloni e le ha appoggiato l’organo genitale sulla schiena. Mentre l’uomo rideva, la donna chiedeva aiuto ed è riuscita a divincolarsi e a rifugiarsi dentro il proprio mezzo mentre l’aggressore, con ancora i pantaloni sbottonati, si è allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce. La signora non aveva allertato le forze di polizia né sporto denuncia, cosa che invece ha deciso di fare quando ha riconosciuto l’uomo in strada, fermato il 25 luglio dalla polizia.

Il secondo episodio per il quale sussistono indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato è quello di stalking accaduto tra il 28 e il 29 luglio scorso. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini il 30enne somalo avrebbe messo in atto continue e ripetute minacce e molestie nei confronti di un’altra donna. Dopo aver incontrato la sua vittima, sempre in via Palazzuolo, le avrebbe urlato contro, entrando poi all’interno del suo condominio, insultandola, colpendo con calci e pugni la porta d’ingresso e suonando ripetutamente il campanello. La notte successiva l'uomo si sarebbe nuovamente presentato, questa volta con in mano una bottiglia di vetro rotta, insultando la vittima fino all’intervento della polizia.



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