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Attualità lunedì 14 dicembre 2020 ore 16:11

Tenda in piazza per la protesta dei ristoratori

Foto dal Gruppo Ristoratori Toscana

Hanno montato una tenda e si sono detti pronti a dormire in piazza fino a quando non otterranno risposta alle richieste presentate alla istituzioni



FIRENZE — "Siamo ancora qua e non ci muoviamo, la tenda è montata e siamo pronti a dormire in piazza per aspettare fatti concreti" lo ha detto Pasquale Naccari, presidenti dei Ristoratori Toscana dopo il presidio di questa mattina in piazza Duomo a Firenze.

Il presidio sotto la Regione Toscana andrà avanti a oltranza. Pronta una tenda da campeggio al riparo della quale una delegazione passerà la notte in attesa di incontrare il presidente della Regione Toscana Giani.

“Presidio a oltranza, fino a che il governatore non ci incontrerà e s'impegnerà, come già fatto quando era candidato, a stanziare risorse a favore dei commercianti e dei ristoratori che devono stare chiusi” ha detto il presidente di Ristoratori Toscana, in piazza stamani sotto Palazzo Strozzi Sacrati, insieme ad oltre 200 colleghi, tra ristoratori, ambulanti, titolari di pub, rappresentanti del mondo artistico e delle autorimesse. “La Regione Toscana è stata una delle pochissime a non aver offerto un vero sostegno alla nostra categoria ed ai commercianti. Sarebbe invece necessario da parte della Regione un fondo perduto per aiutarci a fronteggiare i costi fissi quali luce, acqua e gas. Anche se noi siamo chiusi, le bollette infatti continuano ad arrivare. E poi la Regione avrebbe dovuto lottare di più affinché anche la Toscana sbarcasse in zona gialla. Perché non sono stati previsti indennizzi per Dicembre e Gennaio? Tanto ormai lo sappiamo che stiamo andando verso un nuovo lockdown. L’Italia trovi i soldi per salvare il commercio ed il turismo”. 

Tra le richieste presentate alla Regione Toscana "Indennizzi commisurati alle perdite, interventi normativi urgenti per la rinegoziazione degli affitti, la rimodulazione dei canoni di locazione sulla base del fatturato, esenzione per il 2020 e 2021 di tutti i tributi locali, nuovi prezzi calmierati per le utenze delle attività". 

"E’ una vergogna inaccettabile! Avrebbero dovuto dar la possibilità a chi voleva di poter riaprire come in tutte le regioni con i nostri dati epidemiologici! Non possiamo stare a casa a guardare mentre tutti operano per la fine del nostro settore" ha detto Naccari invitando i ristoratori alla protesta.

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