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Attualità domenica 14 giugno 2020 ore 10:05

Tavolini amati e odiati nelle vie del Rinascimento

La concessione di suolo pubblico gratuito ha permesso ai ristoratori di allargare i locali verso l'esterno, in alcuni casi su scenografie storiche



FIRENZE — Dopo aver sistemato i tavolini in strada si sono guardati intorno e sono rimasti incantati, è accaduto ad alcuni imprenditori della ristorazione fiorentina che nelle ultime ore hanno allestito gli esterni per affrontare l'estate al tempo del Covid 19. Al contempo alcuni residenti si sono guardati intorno, hanno notato i tavolini e si sono messi le mani nei capelli infuriati e preoccupati. 

Uno tra gli ultimi ristoratori ad aver allestito il nuovo spazio esterno è il presidente di Confcommercio Firenze e presidente vicario della Federazione degli esercizi pubblici, Aldo Cursano "Noi viviamo di emozionalità e cerchiamo di condividere questo straordinario sentimento con la nostra clientela in tutto ciò che facciamo. Da questo fine settimana siamo all'aperto in uno degli scorci rinascimentali più suggestivi di Firenze" queste le parole riferite alla piazza de' Peruzzi e per la precisione sotto un'arcata. L'antica corte dei Peruzzi, ricca famiglia di banchieri che aveva tra i possedimenti una torre, un palazzo e una loggia andata persa nel '700 ospita una volta del '400 che fungeva da portale alle case di famiglia ma anche da ponte tra gli ambienti condivisi a pochi passi da piazza Santa Croce. Giorgio Vasari, il biografo degli artisti del Rinascimento, attribuisce a Paolo Uccello l'affresco della volta, andato perduto.

Tavolini sono stati sistemati, senza utilizzare pedane, in varie strade del centro e in alcune piazzette tra quelle recentemente recuperate con operazioni pubblico-private ed altre abbandonate e non ancora entrate nell'agenda di Palazzo Vecchio.

Sono apparsi anche in zone inusuali come via degli Alfani dove Gianni Greco, il curatore della Pagina Il Grillo Parlante Fiorentino che raccoglie segnalazioni sul centro storico ha commentato "Lungo dehor in allestimento in Via degli Alfani, dove non ce ne sono mai stati. Si tolgono posti macchina ai residenti, ma in compenso si aumenta il casino notturno. Poi dice che i fiorentini abbandonano il centro...". 

L'operazione tavolini continua dunque a non convincere i residenti del centro storico ad iniziare dai gruppi di vicinato che da anni si battono per il rispetto della quiete e per la vivibilità notturna e che ritengono di avere ricevuto una "fregatura" dall'estate Covid. Molti residenti perplessi si trovano in Oltrarno dove le piazze della movida sono numerose. Tra i più attivi il gruppo Ma noi quando si dorme che segnala gli episodi di movida molesta che svegliano il sonno del centro storico.

E sono state proprio numerose le richieste di suolo pubblico che sono giunte allo Sportello delle Attività Produttive del Comune di Firenze, più di duecento in pochi giorni, e sono state valutate anche le richieste collettive presentate da più ristoratori ed artigiani per progetti di occupazione condivisa e pedonalizzazione di intere strade e piazze.

Per gestire il fenomeno "movida" intanto la prefettura ha rafforzato i controlli interforze ed il Comitato per l'ordine e la sicurezza ha promosso un maggiore controllo del rispetto del regolamento Unesco ad iniziare dagli orari di apertura notturni e dal rumore prodotto. 



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