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Lavoro martedì 26 novembre 2019 ore 18:30

Stato di agitazione al Maggio Musicale Fiorentino

Le procedure per la stabilizzazione sono al centro della protesta del personale che ha chiesto a più riprese un incontro al nuovo sovrintendente



FIRENZE — Le rappresentanze sindacali aziendali di Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal ed Slc Cgil Firenze, Rsa Slc Cgil del Maggio Musicale Fiorentino hanno proclamato lo stato di agitazione del personale puntando il dito sulle stabilizzazioni e sulla carenza di personale. 

Il sindaco Dario Nardella si è sentito oggi con il sovrintendente in pectore Alexander Pereira e ha incontrato il direttore amministrativo Enrico Peruzzi per valutare le istanze delle organizzazioni sindacali ribadendo che "Il Teatro è da tempo pronto a procedere alle stabilizzazioni che tuttavia non si sono potute ancora concludere a causa delle diversità di posizioni espresse dai sindacati stessi riguardo alle figure da stabilizzare" così Nardella e Pereira che hanno dato la piena disponibilità a incontrare i sindacati "non appena questi avranno concordato una posizione unitaria".

Uno stato di agitazione "vincolato alla convocazione degli incontri richiesti al Presidente della Fondazione e al Sovrintendente entrante, riservandosi di mettere in atto ogni ulteriore azione necessaria per la salvaguardia dei posti di lavoro e dei diritti delle lavoratrici e lavoratori" è quanto recita una nota dei sindacati Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal.

La Slc Cgil, congiuntamente alla RSA, ha espresso "profonda preoccupazione rispetto alla mancata attivazione del tavolo permanente concordato con il sindaco presidente della Fondazione e quindi di qualsiasi comunicazione in primo luogo in merito alla urgente ricapitalizzazione della Fondazione, elemento essenziale di garanzia per il proseguimento dell'attività della stessa". "Tale argomento era tra le priorità individuate nell'incontro del 22.7.2019 con il Sindaco Presidente della Fondazione, condivise nel comunicato congiunto insieme all'impegno di avviare celermente il piano di stabilizzazioni onde sanare situazioni di precariato storico e pluriennale ritenute non più procrastinabili. Una azione che oltre ai riconoscimenti di diritti individuali apporterebbe benefici in termine di minori costi. Si registra la mancanza di interventi in tal senso da parte della Presidenza della Fondazione e la totale inadeguatezza della Direzione del teatro che non ha saputo dar seguito a quanto concordato negli incontri con il sindaco, comunicato ai sindacati e successivamente deliberato dal Consiglio di indirizzo del 25 ottobre ultimo scorso. Si sottolinea il ritardo nell'informativa e confronto e nelle relative proposte sugli indispensabili rinnovi dei contratti a termine, fondamentali per la quotidiana attività della Teatro. La mancata attuazione di quanto comunicato sull'avvio del primo intervento del percorso di stabilizzazioni produrrà verosimilmente aggravi dal punto di vista economico e la carenza di linearità di condotta e di coerenza ha creato una condizione di difficoltà nelle relazioni sindacali che consegnerà al futuro sovrintendente un Teatro in una condizione di tensione. Pertanto, in merito a quanto sopra esposto e a seguito delle assemblee effettuate che hanno dato il mandato di procedere in tal senso, si dichiara lo stato d'agitazione" hanno concluso in una nota Slc Cgil Firenze, Rsa Slc Cgil Maggio Fiorentino.



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