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lunedì 09 dicembre 2019

Attualità venerdì 27 settembre 2019 ore 09:31

Stadio, Campo di Marte in allerta gioca in difesa

Il presidente del Quartiere 2 suona la sveglia e punta il dito contro il fenomeno del decentramento dei servizi che ha spopolato il centro storico



FIRENZE — La Fiorentina guarda verso Bagno a Ripoli e Campi Bisenzio per la realizzazione del centro sportivo e del nuovo impianto, con l'opzione Novoli se dovesse aprirsi una corsia preferenziale, mentre Firenze piange. A suonare la sveglia è ancora una volta il presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi, che non ci sta a perdere le funzioni dell'Artemio Franchi abbandonando lo stadio comunale degli anni '30 ad un destino incerto (vedere articoli collegati). Pierguidi dovrebbe risponderne ai suoi elettori, è lui il parafulmine di Campo di Marte che vedrebbe lo stadio ridotto ad un monumento in malora con la fuga degli esercenti e la difficoltà di controllare una zona d'ombra.

"Sono state spostate tutte le funzioni di pregio a Novoli: Tribunale, Università, Ente Cassa di Risparmio - tuona Pierguidi sui social - e ci si stupisce che in centro ci sono solo AirBnB. Ora si vuole la Fiorentina a Novoli, lasciando il Franchi intatto. Ma fate un giro intorno allo stadio la mattina e vedete quanta gente ci lavora tutti i giorni per mantenerlo come è adesso. Se la Fiorentina si sposta da Campo di Marte, per la nostra zona sarà un mezzo disastro. Segnatevelo maremma cane. Sveglia!" un post che ha avuto l'effetto di un petardo in piena notte, richiamando immediati commenti.

Tanti i cittadini che sostengono la linea di Pierguidi, molti abitano e lavorano tra viale dei Mille, viale Manfredo Fanti, Via delle Cento Stelle uno dei Centri Commerciali Naturali più suggestivi e attivi di Firenze e da tutte queste strade si può intercettare con lo sguardo l'Artemio Franchi. A chi replica che lo stadio è "un contenitore assurdo all'interno del quartiere" che provoca "enormi disagi ai residenti" arriva immediata la stoccata "quando è stato realizzato l'area era zona di addestramento militare, non c'erano case e negozi". I fiorentini non hanno coscienza di come è stata costruita la città? Questa la sveglia di cui parla Pierguidi?

Molte attività che ruotano attorno allo stadio sfruttano oggi l'effetto del contenitore, dai locali che richiamano lo sport anche nel nome fino alle gastronomie che hanno cambiato gli orari e l'offerta per andare incontro ai tempi delle manifestazioni sportive e di intrattenimento. Anche i controlli sulla sicurezza sono mirati ad offrire un servizio legato agli eventi, così come gli interventi stradali sulla pulizia e la viabilità. Se non ci fosse più lo stadio? Questo si domanda Pierguidi, oggi.

L'effetto cattedrale nel deserto. I cittadini esclamano "rischiamo un caso Flaminio" con l'impianto privato delle proprie funzioni ed impossibile da gestire a livello manutentivo da parte dell'amministrazione. Intoccabile, in tutti i sensi.



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