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Lavoro mercoledì 16 giugno 2021 ore 16:10

Sittel, 160 in sciopero per stipendi non pagati

Sciopero e presidio davanti alla prefettura di Firenze per i 160 addetti toscani impiegati presso le sedi di Campi Bisenzio, San Miniato e Grosseto



FIRENZE — Sciopero per i lavoratori di Sittel rappresentati dalla Slc Cgil in presidio davanti alla prefettura di Firenze per chiedere risposte ad azienda, istituzioni e committenti in merito a "Mesi di ritardi nel pagamento di stipendi e competenze contrattuali, e di mancati versamenti sui contributi della previdenza complementare". 

Una delegazione di lavoratori è stata ricevuta in prefettura e dal presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo.

"Nonostante la mole di lavoro - spiega la Cgil in una nota - la Sittel non riesce da anni a pagare in maniera continuativa i dipendenti, i subappalti, i fornitori e i meccanici, creando una situazione unica nel settore Tlc: basti pensare che ad oggi i lavoratori devono riscuotere le mensilità di Novembre, Dicembre 2020, 30% di Aprile e Maggio 2021; non sono state pagate nemmeno le voci economiche legate al contratto precedente come l'elemento perequativo, che dovevano essere versate ad alcuni lavoratori a giugno 2020; infine, l’azienda non ha versato le quote del fondo complementare Cometa dal 2010".

L'azienda di manutenzione telefonia impiega 160 addetti in Toscana tra le sedi di Campi Bisenzio, San Miniato pisano e Grosseto ed opera nel settore della telefonia per la posa e la manutenzione di fibra, rame e mobile, anche sullo sviluppo del 5G.

"I ritardi nei pagamenti dei fornitori - prosegue il sindacato - producono effetti anche nella qualità del servizio. I fornitori dei mezzi sociali che trattengono il mezzo se portato in officina, il mancato pagamento del carburante, l’assenza delle dotazioni e del materiale necessario aumentano i disagi verso la clientela: cittadini che rimangono senza linea o con la connessione guasta per tempi molto lunghi. In aggiunta a queste mancanze economiche, è stato fatto uso precedentemente della cassa integrazione anche se non ce ne sarebbe stata la necessità; per sostituire il personale in cassa integrazione venivano chiamate imprese in subappalto da altre regioni a fare il lavoro che avrebbero dovuto fare i lavoratori Sittel. È stato aperto mesi fa un tavolo presso il Ministero del lavoro, ma al momento non si sono avuti risultati tangibili sulle questioni sollevate".

La Slc Cgil conclude "Richiamiamo l’attenzione sia sulle inadempienze aziendali che danneggiano lavoratori, le loro famiglie e la qualità del servizio telefonico, sia sulle inadempienze nei confronti dell’Erario e dell’Inps, visto che il mancato pagamento degli stipendi determina il mancato pagamento delle competenze correlate. Infine, abbiamo già provveduto a coinvolgere i committenti in qualità di responsabili in solido nei confronti dei lavoratori".

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