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Attualità lunedì 02 gennaio 2017 ore 15:25

I saldi non soddisfano più i commercianti

Troppo presto e troppo lungo il periodo di promozioni per la Confesercenti di Firenze. Il via agli sconti scatta dal 5 gennaio



FIRENZE — Il conto alla rovescia è già iniziato ma per la Confesercenti Firenze è ancora troppo presto. Sono oltre 2mila, spiega l'associazione di categoria, le imprese della città e dell'hinterland che chiedono di modificare il meccanismo con cui vengono regolamentati i saldi.

A dare loro voce è il presidente Nico Gronchi: "E’ ormai da diverse settimane, da quando si è avuta praticamente l’ufficialità della conferma del prossimo 5 Gennaio, che ci sono giunti, nelle forme più disparate, dai social alla telefonata diretta, tantissimi appelli affinché il 2017 sia l’ultimo anno con una data cosi ravvicinata per l’inizio delle vendite di fine stagione e un periodo cosi lungo di durata delle promozioni, sessanta giorni". 

"Noi peraltro - aggiunge Gronchi - abbiamo sempre sostenuto con convinzione questa tesi, e lo facciamo oggi con ancora maggiore forza, proprio nel momento in cui la combinazione di diversi fattori, cioè calo dei consumi, crescita del commercio elettronico, cambiamento stili di vita, ecc) rende sempre più difficile mantenere in vita la rete dei cosiddetti negozi plurimarca"

L'intenzione ora è quella di "scrivere al Presidente della Regione Toscana affinché si attivi nella Conferenza Stato-Regioni per chiedere una modifica normativa molto semplice: inizio saldi al 30 Gennaio e durata limitata a 30 giorni!"

Di "natura e modalità delle vendite promozionali", aggiunge Gronchi, "si può discutere" ma, "senza l’introduzione di questa semplice norma sarà molto difficile far ripartire le nostre piccole imprese".

Il fatto è che, aggiunge Gronchi, i saldi troppo vicini alle feste di Natale finiscono per pesare proprio sullo shopping natalizio penalizzandolo. "Una volta, durante il periodo di Natale si realizzavano fatturati importanti, anche con la vendita dei capi più pesanti e di maggiore impatto sul budget familiare. Oggi tutto questo non accade più: con solo 10 giorni di distanza tra Natale e Saldi si preferisce aspettare il 5 Gennaio e quindi ci si limita, in larga prevalenza, all'acquisto di accessori e piccoli gadgets".

Il risultato, per Confesercenti, è che "ognuno cerca di arrangiarsi come può: sms, finte vendite promozionali, cartelli ammiccanti e decine di altri stratagemmi: una specie di gara a chi la spara più grossa , con il rischio di perdere il rapporto di fiducia con il cliente, o quantomeno di alterare uno dei principi cardine del nostro lavoro, quello della trasparenza. Cambiare si può e si deve: riportare i Saldi a fine stagione, limitarne la durata, rendere tutto chiaro e trasparente è semplice, è nell’interesse di tutti, facciamolo".



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