Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 20:10 METEO:FIRENZE12°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
sabato 06 marzo 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Sanremo, Achille Lauro vestito da sposa bacia Boss Doms e duetta con Fiorello

Attualità sabato 19 dicembre 2020 ore 15:52

Ristoranti vuoti e mense piene "Siamo arrabbiati"

Il presidente di Confcommercio punta il dito su una contraddizione che vede le mense frequentate a dispetto dei ristoranti obbligati all'asporto



FIRENZE — Locali convenzionati per il servizio mensa con i tavolini pieni e ristoranti obbligati all'asporto di cibi e bevande, una contraddizione creata dalla normativa in vigore per limitare il contagio da Covid 19 ha provocato una dura reazione da parte del presidente della Confcommercio della provincia di Firenze.

Aldo Cursano ha puntato il dito sulla questione dei locali di somministrazione convenzionati come mense che possono effettuare il servizio ai tavoli a differenza dei ristoranti per i quali il servizio al tavolo è vietato pena una multa da 400 a 3.000 euro e la chiusura del locale.

"Ci sono contraddizioni che in questi momenti fanno davvero arrabbiare - ha detto Cursano - e non nei confronti di chi esercita nel rispetto delle deroghe consentite dai Dcpm. Un ristorante che ha una convenzione come mensa può tranquillamente somministrare pasti e tutti noi altri ristoratori e bar che svolgiamo la stessa funzione al servizio del pubblico pur rispettando i rigidi protocolli di sicurezza non possiamo".

"Giustamente il virus è pilotato e sa dove andare - è l'amara ironia di Cursano - Due pesi e due misure! Figli e figliastri questo è quello che non è accettabile da questi Dcpm dove i sacrifici ed il peso della pandemia è spostato su una sola parte della società". 

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità