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Attualità venerdì 10 settembre 2021 ore 19:50

Rischio caos, l'incredibile caso di piazza Libertà

Sui tempi del cantiere non v'è certezza... Corsa contro il tempo per riorganizzare la viabilità con interventi urgenti sugli attraversamenti pedonali



FIRENZE — Corsa contro il tempo a Firenze per registrare la nuova viabilità sul nodo di piazza della Libertà, dopo la sospensione del cantiere di Publiacqua dovuta a nuovi ritrovamenti archeologici. "Non abbiamo certezza sui tempi di ripartenza del cantiere" è quanto annunciato a sorpresa da Palazzo Vecchio nelle scorse ore.

La riorganizzazione della mobilità si è concentrata sugli attraversamenti pedonali, sulla loro posizione, dimensione e sui tempi di attraversamento. 

Uno stop del tutto inaspettato quello imposto dalla Soprintendenza a fine Agosto per ampliare un ramo del cantiere ed approfondire la conoscenza di un manufatto risalente probabilmente al Cinquecento, forse una ghiacciaia. 

Il cantiere si muove lungo le vecchie mura di Firenze, abbattute dall'architetto Giuseppe Poggi nella seconda metà dell'800. In molte immagini d'epoca conservate sulla Pagina Facebook Vecchia Firenze Mia è possibile vedere la presenza di vari manufatti addossati alle mura, in alcuni casi strutture uniche per il periodo, tanto che il 16 Agosto 2019 QUInewsFIrenze pubblicava l'articolo "Ecco cosa potrebbero trovare gli archeologi". 

Foto da Vecchia Firenze Mia

Quando i lavori si sono fermati in viale Spartaco Lavagnini all'altezza del sottopasso pedonale si è parlato di "sensazionale scoperta" perché a poco più di tre metri di profondità sono state rinvenute monete, tessere di mosaico e monili appartenenti all'epoca romana. Nella circostanza i lavori sono stati interrotti ma poi tutto è stato ricoperto e dalla Soprintendenza è stato reso noto che per piazza della Libertà la situazione sarebbe stata diversa perché ben più conosciuta grazie alla presenza di mappe catastali.

La direzione Mobilità di Palazzo Vecchio è corsa ai ripari annunciando una viabilità alternativa in vista dell’inizio dell’anno scolastico.

Il coordinamento lavori lo ha deciso "dopo la comunicazione da parte dei tecnici di Publiacqua della necessità di allargamento dello scavo e degli ultimi approfondimenti da parte della Soprintendenza prima del rilascio del nulla-osta per la prosecuzione dei lavori".

Paallazzo Vecchio ha spiegato "Non avendo certezza dei tempi di ripartenza del cantiere in attesa del nulla-osta, rispetto a lavorazioni che avrebbero dovuto concludersi entro il mese di Agosto, è stato deciso di modificare l’attuale viabilità visto l’aumento del traffico e l’imminente inizio dell’anno scolastico" a Settembre capita.

La nota ha poi aggiunto "Dopo attente e ponderate valutazioni, è stata individuata in piazza della Libertà una viabilità a due corsie che prevede la prima a flusso libero verso viale Lavagnini, eliminando sia l’attuale tratto di attraversamento pedonale che conduce verso il loggiato lato Lavagnini/Lorenzo il Magnifico che la corsia di attraversamento per raggiungere viale Matteotti. L’altra corsia, posta a sinistra, sarà utilizzata per la svolta verso viale Matteotti, con più tempo semaforico avendo ridotto la dimensione dell’attraversamento pedonale. Via Cavour, che è ztl, sarà accessibile solo per chi proviene da Lavagnini, mentre il percorso per chi proviene da Matteotti/Ponte Rosso sarà Landino, Milton, Poliziano, Lavagnin. La modifica potrebbe avvenire nella notte tra venerdì e sabato".

Sul caso è intervenuto il capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio, Federico Bussolin “Il disastro di Piazza della Libertà è la logica conseguenza di una scarsa pianificazione tra Comune, Soprintendenza e Publiacqua. Nardella dovrebbe farsi carico economicamente delle eventuali soluzioni alternative cui i cittadini saranno costretti a ricorrere come, per esempio, un abbonamento gratuito per i mezzi elettrici sharing e, ovviamente, l’intensificazione dei mezzi pubblici nella tratta che interessa Piazza della Libertà, per il periodo che comprende i lavori della stessa. Oltre alle biciclette è possibile coinvolgere i tassisti fiorentini che, con i loro mezzi, hanno la possibilità di percorrere strade alternative e sostenere quindi la città in questa fase, diminuendo i disagi”. 

Proprio dai mezzi pubblici si è alzata la voce del vice segretario provinciale della Faisa Cisal, Massimo Milli "Chiediamo alla direzione Mobilità un occhio di riguardo verso il trasporto pubblico locale con conseguenti accorgimenti per semplificare la vita agli autisti e passeggeri, ad esempio agevolando le direttrici dei mezzi in deviazione con tempistiche semaforiche più convenienti, al fine di non congestionare più del dovuto le arterie interessate al provvedimento".

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