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Attualità giovedì 05 marzo 2020 ore 17:42

"Restyling del Franchi? Serve un restauro"

L'Ordine degli Architetti ha commentato l'annuncio della Fiorentina che non intende partecipare al bando di assegnazione dell'area Mercafir



FIRENZE — Torna di attualità il recupero dello stadio Artemio Franchi dopo che la Fiorentina ha annunciato di non voler partecipare all'assegnazione del lotto di terreno destinato ad ospitare il nuovo impianto sportivo cittadino sull'attuale area Mercafir. Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti di Firenze è intervenuto sul tema con una nota, sottolineando la necessità di pensare all'impianto integrato oramai con il quartiere che lo ospita.

“Se l'attenzione torna a concentrarsi sul Franchi, è giusto chiamare le cose con il loro nome: non si deve parlare di restyling dello stadio, ma quello che serve al Franchi è un buon intervento di restauro. Che, nell'accezione moderna e completa del termine, significa garantire il mantenimento delle sue qualità vincolate ma anche la possibilità di integrazioni e aggiunte. L'opera di Nervi ha moltissimi significati da salvaguardare, ma non deve nemmeno essere corso il rischio che senza nessun intervento la struttura possa cadere a pezzi: deve essere trovato un punto di equilibrio tra la necessaria tutela e la possibilità di far vivere il monumento” lo ha detto il Consiglio dell'Ordine degli Architetti di Firenze.

“Ribadiamo la proposta che avevamo lanciato qualche tempo fa: tutte le realtà coinvolte, società, soprintendenza, ministeri, istituzioni, si mettano insieme a un tavolo per definire quale possa essere la portata di trasformazione ammissibile, mettendo in chiaro tutte le rispettive esigenze, vincoli e possibilità. Con queste idee chiare venga poi bandito un concorso internazionale di architettura, che risponda a tutte le esigenze emerse, con regole precise. In questo modo sarà possibile capire se possa esserci una soluzione che soddisfi questi bisogni, un progetto compatibile con quello che deve essere mantenuto del monumento. È questa la via di uscita più rapida: anche il recente caso di Genova insegna che si possano fare concorsi velocemente”, spiega il Consiglio dell'Ordine degli Architetti di Firenze, che conclude “Un intervento sul Franchi potrebbe infine eliminare le incognite sul destino di una parte della città. Far funzionare il sistema stadio a Campo di Marte significherebbe mantenere in vita struttura e quartiere”.

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