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Attualità venerdì 25 ottobre 2019 ore 10:00

Rebus tra tassa di scopo e imposta di soggiorno

Il sindaco ha proposto l'istituzione di una tassa di scopo in alternativa è pronto un aumento della tassa di soggiorno che non piace agli albergatori



FIRENZE — L’assessore al Bilancio del Comune di Firenze, Federico Gianassi, ha riunito le categorie economiche per affrontare il tema delle imposte; sul tavolo l'ipotesi di una tassa di scopo, proposta dal primo cittadino, e l'aumento della tassa di soggiorno già attiva sul territorio fiorentino.

Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Imprese Firenze ha commentato “Siamo favorevoli ad un aumento della tassa di soggiorno, purché queste risorse siano indirizzate alla lotta al degrado e per contribuire al mantenimento del decoro della città. Una piccola spesa in più vale un soggiorno a Firenze. Le nostre imprese mirano alla qualità del turismo. Siamo invece assolutamente contrari a qualsiasi tassa di scopo, perché colpirebbe tutte le imprese e quindi indirettamente anche i cittadini. La tassa di soggiorno è lo strumento più efficace, se utilizzato nel modo giusto, per destinare risorse al reale miglioramento della città”.

Confesercenti Firenze, Federalberghi e Confindustria Firenze, con le tre associazioni di settore maggiormente rappresentative e firmatarie del CCNL, hanno espresso preoccupazione per l’impatto negativo che potrebbe avere un aumento della tassa di soggiorno “Siamo consapevoli che la scelta dell’Amministrazione sia finalizzata a individuare risorse da investire per migliorare la qualità della nostra città ma non possiamo che evidenziare che la nostra categoria rischia, così, di scontare un peso importante" la preoccupazione ricadrebbe soprattutto sulle strutture ricettive di fascia più bassa, come gli hotel a una e due stelle e le piccole strutture ricettive extralberghiere che vedrebbero un aumento dell’imposta di un euro a persona per notte e poi c'è "il problema dei rapporti con i tour operator che hanno già acquistato i pacchetti viaggio per i prossimi mesi". Le categorie economiche hanno inoltre commentato "Abbiamo sollecitato un’ulteriore riflessione sulle conseguenze, e avanzato una serie di criticità, non ultima la situazione del settore che risente di una congiuntura non estremamente favorevole e di una concorrenza sleale da parte di chi opera senza alcuna trasparenza. Abbiamo per altro chiesto di destinare parte dei proventi proprio alla lotta contro il sommerso e al miglioramento della qualità urbana, ma anche affermato la necessità di una maggiore informazione sulla destinazione annuale dell’imposta di soggiorno, ovvero un effettivo “rendiconto d’utilizzo, oltre favorire con strumenti di premialità coloro che scelgono di soggiornare nella nostra città. Questo rappresenterebbe un valore aggiunto per il nostro sistema turismo, creando maggiori ricadute sul territorio. Un vero e proprio benefit che valorizzi e coinvolga l’ospite, rendendolo cittadino consapevole".

Sull’ipotesi della istituzione di una tassa di scopo, ipotizzata ieri dal Sindaco? "Abbiamo espresso un parere favorevole di massima, purché questo significhi mandare in archivio la tassa di soggiorno. E’ un provvedimento meritevole di discussione perché potrebbe generare anche maggiori risorse e coinvolgerebbe tutte le categorie e non solo il turismo come avviene con l’attuale formula, anche se dei turisti a beneficiare è l’intera città. Ma questa scelta deve avvenire all’interno di una discussione più complessa e completa su come governare questa città ad alta vocazione turistica, investendo le risorse per migliorare la qualità del territorio e del turismo".



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