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Cronaca sabato 11 dicembre 2021 ore 12:08

Rapina milionaria, banda tradita dalle telecamere

Hanno usato ricetrasmittenti per non lasciare traccia dei cellulari ma sono stati ripresi dalle telecamere di zona passate al setaccio dalla polizia



FIRENZE — Hanno messo a segno una violenta rapina ai danni di un ex gioielliere e sono fuggiti con un bottino di un milione di euro, l'accorgimento di non usare il cellulare non è servito perché sono stati traditi dalle telecamere di zona. La polizia ha stretto il cerchio attorno alla banda individuando tre componenti, mentre un quarto sarebbe ancora in fuga.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Tribunale di Firenze su richiesta della procura nei confronti di un uomo di 58 anni e dei suoi due figli 3 di 30 e 35 anni. 

La rapina risale allo scorso 24 Febbraio, nel quartiere di Novoli, nell’abitazione di un ex gioielliere di 70 anni. I rapinatori hanno aperto la cassaforte portando via 190.000 euro in contanti e svariati monili per un valore di circa 800.000 euro. Il gioielliere ha riportato un trauma cranico facciale con 15 giorni di prognosi.

La ricostruzione dei fatti secondo gli inquirenti. La banda sarebbe stata composta da quattro persone che hanno agito a volto coperto, cappellino di lana e maschera chirurgica. Erano appostati sotto l'abitazione e appena l’uomo è rientrato è stato colto di sorpresa da due di loro che si sono spacciati per poliziotti, mostrando anche un falso distintivo. Il gioielliere è stato accerchiato dai quattro che, dopo averlo immobilizzato e percosso, lo hanno trascinato dentro la sua abitazione, strappandogli di mano le chiavi di casa.

I rapinatori si sarebbero spostati senza telefonini al seguito, comunicando verosimilmente con delle ricetrasmittenti. In questo modo pensavano forse di rendersi irrintracciabili agli occhi degli delle forze di polizia, ma non è servito.

Gli agenti hanno passato al setaccio migliaia di fotogrammi estrapolati dal sistema di videosorveglianza cittadino riuscendo ad individuare due autovetture che proprio la sera della rapina si erano spostate intorno al luogo della rapina in un orario compatibile con il colpo.

I sospettati sono stati sottoposti ad una perquisizione che avrebbe permesso di acquisire ulteriori elementi indiziari a carico.

Sono in corso ulteriori indagini per individuare il quarto componente della banda.


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