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Attualità venerdì 30 aprile 2021 ore 19:00

Protesta dei luna park: "Riapertura o fallimento"

Gli operatori del mondo dello spettacolo viaggiante sono scesi nelle piazze. Non lavorano da 13 mesi e sono destinati a restare fermi fino a Luglio



FIRENZE — Giornata nazionale di protesta per lo spettacolo viaggiante. Gli operatori in tutta Italia hanno condotto i mezzi a bassa velocità sulle principali statali tangenziali e autostrade italiane tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia e Sardegna.

In Toscana la protesta è andata in scena in piazza Santa Maria Novella, organizzata da Anesv "Il Governo ci condanna al fallimento" hanno sottolineato gli operatori che chiedono di anticipare la riapertura. Forte è la preoccupazione per quanto la mano della criminalità sul settore "I gestori di luna park e parchi giochi temono di dover mettere le proprie imprese nelle mani dell'usura". 

Sauro Martini presidente toscano di Anesv Agis ha spiegato "La nostra è una attività itinerante, troviamo inaccettabile il fatto di essere paragonati ai parchi di divertimento che sono stabili. Noi possiamo gestire tranquillamente la sicurezza su uno spazio che ospita 30 attrazioni. La protesta di oggi che vede tutti gli operatori regionali concentrati a Firenze è indirizzata a chi continua a rimandare la nostra apertura che è fondamentalmente legata alla primavera e all'estate. Aprire a Luglio è una condanna". 

Gli operatori non accettano il fatto che il Governo consideri a rischio questa attività all’aperto, al contrario di stadi, ristoranti e centri commerciali al chiuso.

"Siamo stati costretti a creare qualche disagio - ha detto Ferdinando Uga, presidente nazionale Anesv - Agis - perché il Governo si attivi per affrontare la situazione con approccio razionale e fondato sui dati. È inspiegabile la penalizzazione di questa attività all'aperto rispetto a tutte le altre categorie commerciali e sportive. La decisione di posticipare la nostra riapertura al 1° luglio è una condanna al fallimento per centinaia e centinaia di imprese, che hanno bisogno di almeno un mese per organizzare un luna park, per gli aspetti burocratici". "La decisione di prevedere una data di riapertura così differita nel tempo rispetto alle attività al chiuso è del tutto irrazionale e priva di argomentazioni basate su evidenze scientifiche. Le giostre sono all’aperto, presidiate da operatori e continuamente igienizzate nel totale rispetto delle linee guida governative, che prescrivono l’obbligo della mascherina, il rispetto del distanziamento sociale e la sanificazione delle mani e di tutte le attrezzature. Chiediamo di poter tornare a lavorare in sicurezza: dobbiamo tornare a far sorridere e a portare spensieratezza al nostro pubblico di giovani, famiglie e bambini" ha concluso Uga.

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