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Cultura mercoledì 08 agosto 2018 ore 12:30

La mostra di Elia Volpi resta fino a ottobre

"La vocazione sbagliata" di Elia Volpi

Prorogata fino al 30 ottobre l'esposizione dei dipinti dell'artista meglio conosciuto come il padre del museo di Palazzo Davanzati



FIRENZE — Prima che come pittore, Elia Volpi è conosciuto come collezionista e come antiquario. Fu lui ad avere l'intuizione che ha permesso di trasformare Palazzo Davanzati, nel 1910, in un museo arredato come la casa fiorentina nei secoli tra Medioevo e Rinascimento. 

Volpi, però, è stato anche pittore. Le sue opere sono esposte nella mostra 'Omaggio a Elia Volpi pittore' a cui si accede dalla loggia d'ingresso di via Porta Rossa 13. I Musei del Bargello hanno deciso di prorogare la permanenza dell'esposizione, che avrebbe dovuto chiudere all'inizio di agosto, fino al 30 ottobre 2018.

L'esposizione ripercorre la formazione e l’attività giovanile, dai primi anni Settanta all’inizio degli anni Novanta dell’Ottocento, di Elia Volpi attraverso l’esposizione di dipinti e disegni in gran parte inediti, pervenuti al museo grazie a donazioni, e di alcune opere provenienti da collezioni private. Queste alcune delle opere in mostra: il bozzetto, affiancato alla foto d’epoca, del raffinato ventaglio dipinto per la Regina Margherita nel 1885, il fascinoso Ritratto di Pia Lori, futura moglie di Volpi, risalente al 1890 circa e il Ritratto di fanciulla del 1885, utilizzato come immagine rappresentativa della mostra.


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