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domenica 23 febbraio 2020

Attualità venerdì 26 luglio 2019 ore 11:48

Pipistrelli a caccia di zanzare, ecco le Bat Box

Servono a richiamare i pipistrelli, tra i principali predatori d’insetti notturni, sono capaci di mangiare fino a un migliaio di zanzare ogni notte



FIRENZE — Sono state installate lungo il Mugnone le prime casette rifugio per i pipistrelli. Il progetto “Bat Box sul Mugnone” è finanziato e promosso dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze. Il tratto di torrente oggetto di studio questa volta è quello che va dalla ferrovia a monte del Ponte Ranieri Bustelli, in zona Piazza delle Cure, fino alla ferrovia a valle del Ponte degli Alpini, in zona Fortezza da Basso e ad ogni bat box installata viene assegnato dagli zoologi del Museo un codice identificativo per il successivo monitoraggio da parte dei chirotterologi del Museo.

“Riceviamo molto spesso, specie in estate ovviamente, segnalazioni riguardanti la presenza di zanzare - ha spiega il Presidente del Consorzio di Bonifica, Marco Bottino - e benché il Consorzio non abbia alcuna competenza sul controllo degli insetti in ambito fluviale, dove tra l’altro le zanzare hanno già numerosi competitori e predatori naturali, abbiamo pensato di fare la nostra parte nella lotta contro uno dei principali fastidi delle sere d’estate, in maniera intelligente ed esemplare, con le bat box appunto. Sappiamo ormai che la più efficace lotta alle zanzare deve cominciare dai cosiddetti “focolai larvali”, dove centinaia di uova e larve sono concentrate in piccoli volumi d’acqua facilmente controllabili come tombini, caditoie stradali, piccole vasche, bidoni usati per la raccolta delle acque, sottovasi, mentre è una sfida ormai quasi persa il contrasto agli esemplari adulti. In ogni caso favorire la presenza dei pipistrelli anche in ambito urbano, dove anche a causa della sempre minore presenza di rifugi rischiano di essere anno dopo anno sempre meno numerosi, può infatti contribuire notevolmente alla riduzione delle zanzare: le specie più comuni in ambiti urbani sono capaci infatti di nutrirsi di un buon numero di zanzare, fino a quasi un migliaio per ogni pipistrello ogni notte".

Paolo Agnelli del Museo di Storia Naturale di Firenze ha spiegato "Abbiamo scelto diverse tipologie di casette, di diversa fattura sia di cemento che di legno, installate sia sotto l’ampia e ombreggiata volta del Ponte Rosso che su entrambi i muri di sponda che in destra e sinistra idraulica hanno esposizione solare completamente differente. Sappiamo infatti che i rifugi esposti a nord sono scelti dai maschi perché hanno temperature più fresche, mentre gli orientamenti a sud sono scelti dalle femmine. Se queste nuove casette saranno gradite ai pipistrelli della zona non è possibile saperlo ma quel che è certo è che i corsi d’acqua sono ambienti sicuramente graditi; sappiamo che il successo di colonizzazione aumenta progressivamente col passare del tempo e, mediamente, dopo il primo anno raggiunge il 18% delle Bat Box installate, il 35% il secondo anno e oltre il 40% nel terzo".



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