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Arte sabato 17 marzo 2018 ore 09:33

OpenArtCode, artisti uniti in San Lorenzo

Per la prima volta riuniti a Firenze gli artisti del gruppo OpenArtCode, per una suggestiva mostra alla Basilica di San Lorenzo



FIRENZE — Il Complesso Mediceo Laurenziano ospita gli artisti internazionali del gruppo OpenArtCode. 

Dal 19 aprile all’8 maggio 2018 presso il Salone di Donatello della Basilica di San Lorenzo, la contemporaneità entra negli spazi dove hanno operato Brunelleschi, Michelangelo, Donatello, Ammannati e Vasari.

Una contemporaneità fatta di pittura, scultura, fotografia, arte digitale e installazioni.

Spicca un’installazione di Sandra Muss: sette porte lignee, dilavate dalla storia, sabbiate dal vento, con linee di luce LED dietro a tronchi corrosi ed imbiancati dalla salsedine.

Seppure con un altro percorso e uno sguardo diverso agli scarti della società, troviamo legni corrosi e metalli arrugginiti anche nelle opere di Stefano Sanna.

Completamente diversi, i materiali naturali impiegati dall’interior designer Susanne Sjögren, rivela una delicata sensibilità d’artista nelle forme morbide delle sue sculture fitomorfe d’arredo. 

Il design è protagonista nelle opere di David Wiener, designer Ferrari, che dedica alla Formula 1 opere su alluminio che sembrano scaturite dall’Optical Art. 

Sumio Inoue con le infinite sfumature di bianco e nero dei suoi scatti fotografici che imprime su una spessa washi realizzata a mano da lui stesso.

Le foto di Etienne Pierart che ha documentato la guerra in Siria e Iraq per conto delle Nazioni Unite, ma anche nelle sue foto di viaggio la magnifica pace dell’Antartide. Nelle fotografie di Trond Are Berge le grandi foreste norvegesi che precipitano nel blu delle acque dei fiordi.

La magia della manipolazione digitale domina invece negli assemblages su alluminio e plexiglass di Jane Sager, in cui emergono segni e metafore, come gli sgargianti coccodrilli voraci che inseguono leggiadre farfalle color della luce. 

I colori vivi sono presenti anche nei dipinti dalle intense tinte di Miami di William Braemer quasi reperti acefali ed archeologici del futuro, che provocano con ironia. 

La fama accompagna anche Carolina Gynning vincitrice dell’edizione svedese del Grande Fratello, senza distoglierla dai grandi occhi dei suoi ritratti femminili. 

I colori primari si stemperano in una tavolozza variegata, nell’astrazione di Tiril. All’incanto della danza e del teatro sono connesse le installazioni dell’artista olandese Marianne Jansen



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