Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 17:11 METEO:FIRENZE10°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
giovedì 02 febbraio 2023
Tutti i titoli:
corriere tv
Caso Cospito, in Senato scoppia la bagarre per le parole di Balboni (FdI). Il Pd lascia l'aula per protesta

Attualità mercoledì 09 novembre 2022 ore 12:44

"Moschea sotto sfratto" il caso agita la politica

Consiglio comunale di Firenze in agitazione, torna a far discutere il tema della individuazione di una sede destinata ad accogliere i fedeli



FIRENZE — Firenze non ha mai risolto la questione Moschea, l'individuazione di un terreno o di un immobile abbandonato da recuperare o di un immobile storico da trasformare in luogo di culto.

Da anni ogni variazione sul tema innesca vecchie polemiche, ipotesi di acquisto di immobili, risanamenti o nuove costruzioni ma adesso, complice la crisi economica, si presenta una criticità che potrebbe accelerare i tempi della politica. Sui locali attualmente in uso ai fedeli penderebbe una ipotesi di sfratto, di questo discutono le opposizioni a suon di comunicati ufficiali da Palazzo Vecchio.

Antonella Bundu e Dmitrij Palagi, consigliera e consigliere comunali della Sinistra che ha raccolto il testimone di Tommaso Grassi ed ancor prima di Monica Sgherri ed Anna Nocentini impegnati sul tema esordiscono così "Non si può liquidare la vicenda dello sfratto di piazza dei Ciompi come questione privata. Perché interessa intere comunità, accomunate dalla necessità di un luogo in cui poter esercitare la libertà di professare la propria fede religiosa e praticarne il culto. Le destre fanno finta di non avere responsabilità, ma ricordiamo bene le campagne che in tutto il Paese vengono scatenate quando si ipotizza un luogo in cui possa esercitare un Imam. Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza all'Imam e a tutte le comunità che fanno riferimento agli spazi di piazza dei Ciompi. Lunedì chiederemo spiegazioni alla Giunta, anche perché negli anni abbiamo sempre sollevato il tema cittadino della moschea. Uno stato laico non deve ostacolare nessuna forma di socialità, anzi deve farsi carico di un problema simile. Il tentativo di scaricare tutto sul Comune di Sesto Fiorentino era sbagliato e non basta aspettare il nuovo piano operativo".

Interviene sul tema anche Federico Bussolin, Capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio “Apprendiamo dalla stampa locale che la moschea di piazza dei Ciompi sarebbe sotto sfratto e che resterebbe un solo mese per trovare una soluzione. Situazione che intendiamo monitorare con attenzione visto che si parla di 30.000 fedeli musulmani interessati ad una eventuale location alternativa. Cosa intenderà fare il Comune di Firenze sul tema? Si parla di trattative in corso per evitare lo sfratto, ma siamo contrari a eventuali salti nel buio con location provvisorie, decise alle spalle dei fiorentini. Non vorremmo svegliarci - continua Bussolin - una mattina con “percorsi di partecipazione” come quello datato Gennaio 2012. Se il sindaco ha idee in merito che le esprima con chiarezza davanti al Consiglio senza troppi tentennamenti. Comprendiamo che adesso il sindaco stia “incollando” la sua maggioranza per tenerla insieme visto che si sfalda sempre di più, ma ciò non gli permette di decidere in autonomia sul tema Moschea".

Francesco Torselli e Alessandro Draghi, Capogruppo in Consiglio regionale e a Palazzo Vecchio hanno commentato “Apprendiamo che ci sarebbero ben quattro richieste di sfratto per la comunità islamica fiorentina dai fondi di piazza dei Ciompi e che quello esecutivo dovrebbe avvenire tra circa un mese. Perché di fronte a così tante richieste di sfratto il sindaco Nardella non interviene per far rispettare la legge? Ci risulta che non faccia lo stesso con i suoi concittadini di altra confessione religiosa, visto che ben 130 famiglie hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni nei primi nove mesi dell’anno. E’ inutile che il Pd continui a fare la paladina dell’accoglienza e dell’interculturalità, nessun fiorentino sarebbe felice di avere un centro islamico o una moschea sotto casa. Chi amministra Firenze lo sa bene, e Nardella - così come i suoi predecessori - preferisce procrastinare qualsiasi decisione e mantenere una situazione di palese illegalità. Eppure che la situazione in piazza dei Ciompi sia insostenibile è chiaro a tutti. Negli anni, attorno al luogo di culto per esempio in Borgo Allegri, ci sono stati diversi episodi di abusivismo e non dimentichiamoci che quella piazza non è vivibile nelle ore di preghiera. Altroché accoglienza e interculturalità, qui si sta facendo esattamente l’opposto da oltre 20 anni obbligando fiorentini e musulmani a una convivenza indecente”.

La presidente della Commissione Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione Donata Bianchi “Ho appreso con grande preoccupazione che la Moschea di piazza dei Ciompi deve sfrattare in breve tempo dalla sua sede attuale che, faticosamente, ormai riesce a soddisfare le richieste della comunità islamica fiorentina. Spero davvero che tra le parti sia possibile trovare un accordo come si legge sui giornali.
Da anni la comunità cerca una sistemazione che renda giustizia al diritto di esercitare la propria fede religiosa in un contesto dignitoso e capace di valorizzare il rapporto tra la comunità e la città di Firenze. Io credo che sia davvero un segno di civiltà e di democrazia consentire a tutte le fedi di essere esercitate con dignità. Da quasi venti anni si fanno ipotesi, percorsi partecipativi, progetti. Esiste certamente la scelta libera della comunità, ma ormai è urgente che anche le istituzioni tutte si rendano disponibili a trovare una soluzione definitiva che faciliti la costruzione di un luogo di culto capace di essere anche spazio di incontro e condivisione come avviene a Colle di Val d’Elsa dove nel 2013 fu inaugurata la moschea più grande della Toscana. Personalmente ho fatto il possibile per porre il tema all’attenzione dell’Amministrazione ed auspico che in occasione dell’approvazione del Piano operativo si gettino almeno le basi urbanistiche per dare riscontro positivo a questa necessità”.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Oltre 250 persone identificate, un arresto per spaccio, quattro denunciati, controllati tre esercizi commerciali ed espulsi due cittadini irregolari
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Edit Permay

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Attualità

Attualità