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sabato 21 settembre 2019

Attualità giovedì 12 settembre 2019 ore 18:12

Mensa scolastica, scontro su errori e novità

Gli errori del passato e le novità presentate attraverso il nuovo bando hanno fatto da sfondo ad un botta e risposta in commissione istruzione



FIRENZE — Il nuovo bando lanciato dal Comune di Firenze per individuare chi fornirà il servizio mensa ha suscitato uno scontro politico a Palazzo Vecchio. La maggioranza rivendica la chiamata come una avanguardia nel settore con una maggiore attenzione alla qualità evidenziata da uno stretto rapporto tra prodotto fornito e gradimento dell'utenza. L'opposizione ha sollevato perplessità sulla durata semestrale della commissione che non garantirebbe una copertura dell'intero anno scolastico. 

Il capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi, membro della commissione istruzione ha commentato "Si riproporrà a fine dell'anno scolastico 2020 il problema di dare certezza e stabilità ai lavoratori. La proroga esiste nel bando ma rimane aleatoria a tutti gli effetti, e come sempre i dipendenti delle ditte che somministrano quasi 18 mila pasti al giorno i bambini fiorentini, si ritroveranno angosciati in attesa di ulteriori novità future. Nella speranza che episodi di sporcizia, poco personale, porzioni fredde e scarse appartengano al passato l'interrogativo di fondo resta perché si è fatto una nuova gara per un problema legato ad una sola ditta che cucinava per alcune scuole?”.

La replica non è tardata ed è stata affidata alla presidente della commissione istruzione, Laura Sparavigna “Per l’interrogativo del consigliere Draghi, che si chiede quale arcano motivo abbia mai spinto a una nuova gara, la risposta è semplice: lo scorso giugno sono scaduti i contratti annuali in vigore, da lì l’esigenza di una nuova gara, le tempistiche sono state dettate dal rispetto delle norme nazionali in materia. Questo fatto è diventata l’occasione per una svolta nel sistema delle mense, proseguendo un percorso già ben intrapreso e introducendo già in sede di gara novità importanti quanto ai menualle grammature delle porzioni, a sistemi di rilevazione di gradimento. La durata di sei mesi è comunque rinnovabile fino alla copertura dell’intero anno scolastico 2020/21. Il Comune di Firenze applica dal 2013 la clausola sociale in materia di appalti, che prevede la riassunzione da parte dei riaggiudicatari, del personale già operante nei centri: questo bando va oltre, andando a recepire il protocollo d’intesa in materia sottoscritto il maggio scorso da sindaco e sindacati che prevede altre misure a tutela dei dipendenti. All’interno del bando è presente proprio un allegato che descrive tutto il personale impiegato al 30 giugno e che il nuovo appaltatore è appunto tenuto a riassumere. Tra i parametri oggetto di valutazione inoltre c’è anche la disponibilità a favorire l’inserimento di soggetti svantaggiati. Un ulteriore tratto distintivo è l’aver posto in un rapporto 80/20 la valutazione dell’offerta tecnica rispetto all’offerta economica, andando quindi a privilegiare ancor di più contenuti e qualità. In ogni caso l’assessora si è già resa disponibile a venire in commissione a condividere le novità relative alla riorganizzazione del servizio”.



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