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martedì 10 dicembre 2019

Attualità venerdì 13 settembre 2019 ore 11:59

Maggio, Nastasi al Mibact, salta il piano Nardella

Nuovo cambio di programma al Maggio Musicale Fiorentino che vede il sindaco di Firenze costretto a tornare sui propri passi e mantenere la presidenza



FIRENZE — Il neo ministro Dario Franceschini ha chiamato Salvatore Nastasi al Mibact come segretario generale del ministero e dunque non è più disponibile ad accettare il ruolo di presidente del Maggio Musicale Fiorentino. Dario Nardella resta presidente, ma scoppia il caso politico per l'ennesimo cambio di programma.

Il sindaco di Firenze e presidente del Maggio aveva designato Salvatore Nastasi a suo successore, una nomina che aveva portato allo strappo con il Sovrintendente Cristiano Chiarot ed al conseguente abbandono anticipato dell'ente da parte del protagonista di un insperato equilibrio nei conti. Lo spettro di una sede vacante è durato poche settimane, il Teatro alla Scala guidato dal presidente Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha svincolato anzitempo Alexander Pereira aprendogli la strada verso il capoluogo toscano.

Ad intervenire sul caso è stata l'opposizione che nelle ultime settimane ha tallonato il sindaco interrogandolo più volte sulla nomina di Nastasi e sul progetto di rilancio dell'ente "L'assessore Tommaso Sacchi è stato mandato in prima linea in Consiglio Comunale per provare a tenere insieme una situazione paradossale, su cui ci sarebbe da fare dell'ironia, se non fosse che in discussione c'è un ente in forte difficoltà finanziaria e da cui dipende il futuro di molti lavoratori" hanno dichiarato i consiglieri di sinistra Progetto comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi. "A Sacchi è toccato venire in Palazzo Vecchio a dirci che questo non comportava cambiamenti di altro tipo. Poi il dramma da serie televisiva del telefono spento di Chiarot, la novità dei limiti di età che impedivano un rinnovo di mandato e infine un abbandono del Maggio da parte di Chiaot e di Luisi. In tutto questo ci è stato negato di poter parlare della situazione nelle Commissioni o in Consiglio. E il povero Assessore Sacchi continua a doverci dire che esiste un progetto, di cui però si fatica a vedere la prospettiva. È intenzione di Nardella restare Presidente del Maggio? Sì, o così direbbe. Un'estate di preoccupazione per il Maggio, la sensazione di essere davanti a un gran pasticcio che poteva facilmente essere evitato” hanno concluso Bundu e Palagi.

La replica da parte di Palazzo Vecchio è stata affidata a Nicola Armentano, capogruppo Pd “Bundu e Palagi si tranquillizzino. ‘Tale Nastasi’ come loro stessi hanno definito, è stato chiamato al Mibact a ricoprire un incarico importante e prestigioso, in virtù della sua esperienza e delle sue competenze. Proprio per quelle stesse competenze il sindaco aveva pensato a lui per la presidenza del Maggio e ora invece, evidentemente a causa di questo nuovo incarico, la manterrà, come ha già dichiarato. Forse il ‘curriculum’ di Nastasi, per i due consiglieri motivazione non sufficiente per la presidenza del Maggio, era effettivamente valido e qualificato se è stato nominato in questa posizione? Evidentemente non si trattava di oscure manovre di palazzo ma il sindaco aveva pensato a Nastasi per le sue qualità professionali e quindi per i risultati che sarebbero potuti arrivare. La realtà dei fatti è più chiara e semplice delle loro ricostruzioni a mo’ di beffa. Obiettivo dell’amministrazione tutta è che il Maggio musicale si affermi sempre di più, tutelando le professionalità che vi operano e rendendolo in grado di competere con i più importanti festival e teatri nazionali e internazionali. Va in questa direzione la scelta di una figura autorevole e competente come sovrintendente come Alexander Pereira. Valorizzare il Maggio, inoltre, passa dalla difesa e stabilizzazione dei lavoratori e questo è un dato ben chiaro all’amministrazione, su cui è bene non si faccia sterile e strumentale allarmismo”.



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