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mercoledì 19 giugno 2019

Attualità venerdì 07 aprile 2017 ore 15:19

L'attivista anti Trump urla contro i missili

Breanne Butler

Breanne Butler, tra le organizzatrici della 'Women's march' di Washington, alla Cgil per parlare di diritti delle donne e guerra alla Siria



FIRENZE — Ha parlato della causa per cui abitualmente si spende, cioè i diritti delle donne, ma la sorte ha voluto che la sua presenza alla Camera del Lavoro della Cgil a Firenze sia coincisa con il risveglio del mondo dopo l'attacco sferrato dal presidente Usa Donald Trump alla Siria. I 59 missili lanciati quando in Italia erano le 2.40 del mattino costituiscono la reazione alla strage di Khan Sheikhoun che ha causato la morte di 80 persone con armi chimiche. 

"Quello che sta succedendo è molto preoccupante, solo ieri ero in collegamento telefonico coi i coordinamenti della Women’s March perché stavamo pensando, dopo le immagini dei bambini morti sotto le bombe a Idlib, di organizzare momenti di commemorazione come veglie o cortei - ha detto Butler - Stamani mi sono svegliata sotto choc quando ho letto di questo attacco missilistico. Mi preoccupa la condizione di ipocrisia del presidente Trump, con le parole che ha detto ieri: lui che non ha mai fatto alcun minimo accenno all’idea di poter accogliere persone che stanno scappando dalle guerre. Mi chiedo quali siano le vere motivazioni di questo attacco: mi pare più l’esigenza di dare una dimostrazione di forza che qualcosa basato su ragioni umanitarie”. 

L'attivista, a gennaio, è stata tra le organizzatrici della “Women’s March on Washington” che il giorno successivo all’elezione alla Presidenza di Donald Trump portò nelle strade della capitale statunitense oltre 3 milioni di persone da tutta l'America. In contemporanea furono 5 milioni le persone in marcia in tutto il mondo, in 700 manifestazioni gemelle. Una fu organizzata anche a Firenze. 

Butler, che in questi giorni è in Italia ospite della Fiom Cgil nazionale, riguardo alla lotta per i diritti delle donne ha detto: “Stiamo cercando, a livello globale e al di là della politica, di difendere i diritti delle donne provando a creare un cambiamento sociale e culturale. Stiamo lavorando sui temi della salute, dell’ambiente, dell’economia, della sicurezza, della rappresentanza; stiamo cercando anche ambasciatrici della Women’s March che rappresentino i diritti delle donne anche legati a questi temi. Uno dei nostri principi fondativi è l’accoglienza, le persone non vanno trattate con pregiudizi di esclusione, e questo è un principio che vale a livello globale”, ha detto Butler nel corso del dibattito. 

All'evento, organizzato da Fiom Cgil e Cgil Firenze, sono intervenute anche la segretaria generale Paola Galgani, Claudia Laura Ferri di Fiom Cgil Firenze ed Elena Cherubini del coordinamento donne Cgil Firenze.



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