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Attualità venerdì 10 aprile 2020 ore 17:40

La beffa delle mascherine per i sordi

In foto Ashley indossa una mascherina che mostra le labbra
Ashley Lawrence

Le ha lanciate una studentessa americana per favorire la comunicazione dei non udenti. Le perplessità dell'Ente Nazionale Sordi di Firenze



FIRENZE — Durante l'emergenza sanitaria dovuta all'epidemia da coronavirus oltre alle misure di restrizione per prevenire il contagio è stato inserito anche l'obbligo di indossare le mascherine chirurgiche, il dispositivo comporta però alcune criticità soprattutto per le persone con disabilità.

L'Ente Nazionale Sordi contattato da QUInewsFirenze ha confermato la criticità dovuta all'obbligo di indossare la mascherina chirurgica che rende impossibile ai sordi di poter seguire il labiale del proprio interlocutore.

Dall'Ente di via San Michele a Rovezzano raccontano di aver appreso dagli organi di stampa la notizia di una mascherina con visiera ideata e prodotta artigianalmente da una studentessa degli Stati Uniti ma anche di aver letto la notizia con perplessità perché negli articoli si parla di "mascherine per sordi" quando invece la mascherina trasparente dovrebbero indossarla tutte le altre persone e paradossalmente non serve a chi non è udente. La segreteria dell'Ens di Firenze ha spiegato di aver richiesto in ogni caso informazioni su come poter reperire i dispositivi in commercio che consentono di mantenere a vista il labiale tenendo in considerazione il fatto che il non udente non potrà circolare con una sola mascherina da far indossare a tutte le persone che incontra per poterci parlare e che anzi ne occorrono per tutti, soprattutto per chi effettua un servizio al pubblico.

Ashley Lawrence è lei la studentessa americana che assieme alla madre ha cucito un prototipo di mascherina con visiera e poi ha lanciato una raccolta fondi per la produzione che in poche ore ha raggiunto e superato i 3000 dollari. "In America gli operatori sanitari sono alla disperata ricerca di mascherine che scarseggiano e molte persone hanno lanciato e creato maschere di tessuto riutilizzabili - ha raccontato la giovane - tuttavia, un gruppo di persone è escluso, sono i sordi e ipoudenti. Coloro che fanno affidamento sulla lettura delle labbra sono esclusi dalla comunicazione quando medici e infermieri indossano maschere chirurgiche. Ho modificato il modello di maschera in tessuto per essere adatto a coloro che leggono le labbra" senza però mai definirle "mascherine per sordi". 



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