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Cronaca martedì 14 luglio 2020 ore 12:52

La banda semina droga tra Emilia e Toscana

L'associazione criminale si era organizzata per controllare e gestire il traffico e lo spaccio di cocaina, hashish e marijuana sul territorio toscano



FIRENZE — Un sodalizio criminale composto da un cittadino italiano e cinque cittadini albanesi, di età compresa tra i 29 ed i 46 anni, è stato sgominato dalla polizia coordinata dalla Procura di Firenze che ha emesso decreti di fermo e perquisizione per i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con collocazione stabile tra Prato e Modena, e detenzione ai fini di spaccio.

L'attività investigativa è stata suffragata da alcuni controlli a carico di cittadini albanesi effettuati dalla stradale a Modena, e da accertamenti su alcune auto riconducibili a persone stanziali nella città di Prato, così la sezione criminalità straniera della mobile di Firenze è riuscita a risalire le fila dei movimenti.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Firenze, hanno permesso di constatare come un cittadino albanese, che aveva la disponibilità di un’officina nella città di Prato, fosse incaricato di fornire i veicoli per spostarsi sul territorio nazionale al sodalizio, mentre gli altri cinque erano incaricati della distribuzione al dettaglio di cocaina, hashish e marijuana. Tra i fatti contestati agli indagati vi è anche una vendita avvenuta a Modena l’8 giugno scorso di un chilogrammo di cocaina ad un gruppo criminale di origine senegalese tuttavia non andato a buon fine: invece di ricevere come contropartita del denaro, sotto la minaccia di una arma, gli indagati sono stati costretti dall'acquirente del gruppo senegalese a cedere gratuitamente il carico. Tra il 3 e 7 luglio 2020 è stato anche riscontrato che il sodalizio aveva acquistato, detenuto e trasportato 20 chilogrammi di marijuana tra Modena e Torino con almeno due viaggi.

Il fermo è stato eseguito a carico di uno dei membri del sodalizio, un cittadino albanese di 30 anni, che è stato fermato all’aeroporto di Bologna in quanto sorpreso a lasciare l’Italia. Nel corso delle perquisizioni uno dei componenti albanesi di 44 anni è stato arrestato perché trovato in possesso a Modena, sulla propria autovettura, di 13,5 chilogrammi di marijuana, mentre un altro albanese, di 46 anni, è stato arrestato a Modena in quanto, a seguito di controlli amministrativi, è emerso a suo carico il reato di reingresso illegale nel territorio italiano previsto dal Testo Unico sull’Immigrazione.


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