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Attualità mercoledì 03 marzo 2021 ore 14:27

Il tram non basta "Serve una rigenerazione urbana"

I residenti si sentono in un limbo ed hanno avanzato una serie di proposte per uscire dallo stallo provocato dalla rivoluzione della mobilità



FIRENZE — "Siamo in un limbo" così si sentono i residenti di San Jacopino, sulla carta centro storico di Firenze ma nei fatti in piena periferia. Stavolta l'analisi non riguarda la criminalità ma l'urbanistica.

Il Comitato Cittadini Attivi ha spiegato "L'arrivo del tram ha spostato il baricentro del passaggio e della vita sociale ed ha portato dei cambiamenti che non sono stati accompagnati da interventi urbanistici, questo ci confina oggi in un quadrilatero che ha perso la sua identità".

Simone Gianfaldoni, portavoce del Comitato, si confronta con i commercianti, si accorda con i residenti per coordinare le attività di piccola manutenzione in piazza ma poi scuote la testa "Non è possibile fare tutto da soli. Il passaggio si è spostato verso viale Belfiore e verso viale Redi, qui siamo rimasti isolati. Abbiamo chiesto interventi di pulizia dei cassonetti, manutenzione sulla segnaletica, spazi commerciali in piazza per avere un mercato rionale il sabato, un ritorno della linea 57 che trasportava soprattutto gli studenti tra San Marco e Novoli perché oggi ci resta solo un autobus 23 a mezzo servizio". 

I commercianti che si affacciano chiedono aiuto "Noi stiamo lottando per restare aperti nonostante tutto quello che è successo ma abbiamo bisogno di essere aiutati. Il tram porta anche a cambiare i percorsi, usi e consuetudini di spesa. Per questo abbiamo chiesto dei banchi ambulanti eppure comporta dei sacrifici perché già oggi non troviamo posto per i nostri fornitori e per noi stessi quando dobbiamo rifornire gli esercizi".

Tutto è partito con le segnalazioni sulla sicurezza "Ma adesso occorre altro. Sul piano dei controlli siamo più che operativi, abbiamo incontrato prefetto e questore, abbiamo avuto un incontro in piazza con il nuovo assessore alla sicurezza, Benedetta Albanese che ha potuto valutare personalmente il livello di degrado assistendo ad uno spaccio in diretta. Siamo in contatto con gli assessori Cecilia Del Re ed Alessia Bettini per il decoro urbano ma anche con Stefano Giorgetti per prendere le misure via via che ci segnalano criticità sulla chat di vicinato. Ma occorre un passaggio in più, una coordinazione tra gli assessorati per fare un piano di rigenerazione urbana".

Infine "Consigliamo a quanti si apprestano ad ospitare il passaggio del tram di organizzare prima un progetto di rigenerazione. Abbiamo visto quanto è accaduto all'Isolotto, poi in piazza Dalmazia e allo Statuto ed infine a Novoli e qui da noi. Il tram non è uno scherzo e deve essere accompagnato da una idea di cosa si vuole offrire ai residenti prima di tutto ma anche ai passeggeri perché se attraversano ma non scendono rischiamo di creare dei rioni fantasma". 

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